Cos’è Xtreme E? Vediamo. 5 gare, 5 X Prix distribuiti in altrettanti luoghi dove l’immaginario arriva più spesso e infinitamente più facilmente della realtà. Siti sinonimo di avventura, di esplorazione, di vagamente misterioso, quindi, come il Deserto dell’Arabia Saudita, le distese ghiacciate della Groenlandia, la mitica spiaggia del Lago Rosa, l’Amazzonia brasiliana e la Terra del Fuoco argentina.
Il confronto sportivo, un rush agonistico dai contorni chiarissimi, è la sfida “all’americana”, ovvero a eliminazione diretta, tra squadre concorrenti composte da un uomo e una donna. “Dettaglio” importante: i mezzi sono uguali per tutti, una sorta di SUV monotipo estremo, pardon Xtreme, elettrico. È l’Odissey 21 Electric-SUV. Più esattamente, per rendere meglio l’idea, è il veicolo che possiamo avvicinare con la migliore precisione all’evoluzione di una specializzata ed esclusiva Macchina della Dakar già proiettata in un futuro responsabile. Non è un caso che, parallelamente, proprio la Dakar ha lanciato il suo progetto di “conversione religiosa” fissando e imponendo la propria tabella di marcia verso l’abbandono del fossile per abbracciare, a partire dal 2026, l’ibrido. Ecco, Xtreme E è già qui.
A marzo, il primo giorno di Primavera il primo X Prix di Ulala, nel Deserto dell’Arabia Saudita.
1. L’Avventura narrativa del viaggio agonistico Xtreme E continua.
© Immagini Xtreme E