Nonnine mie non scandalizzatevi, siamo nel 2019, siamo su una Tesla, negli USA… E a bordo ci siede una certa Taylor. Cosa accade, con tanto di video che certifica su Pornhub l’opzione VM18 delle Model S? Nulla di inedito, ma certo non usuale, non esemplare: sesso a bordo, ripreso, mentre guida solo l’Autopilot!

Il popolo spara sulle tastiere battute a raffica (tipo Tesla Taylor, Model XXX, eccetera) mentre le visualizzazioni del video e la popolarità marchio auto crescono. Elon Musk lancia rapido un tweet pulito, solo di testo e non esplicito, ma che fa girare ancor più la notizia rischiando di creare incontrollata emulazione: “nuovi modi inattesi, di sfruttare il nostro Autopilot”.

Ok Autopilot è cosa buona, quasi sempre, Autopilot aiuta pure a risparmiare sul premio della (salata) polizza auto di una Tesla fra poco; ma a far certe cose si rischia e quindi sbaglia, comunque! Musk doveva twittare un rimprovero? Lui tira acqua al suo mulino. Fatelo voi alle vostre nipoti il monito, care nonnine che di certo sapete come funzionano certe cose, a macchina ferma ben parcheggiata però, magari in luogo appartato e senza video. Non servono rischi e Autopilot, semmai sicurezza e il bilòtt dal

Che poi, anche pensando al futuro e a un nuovo Codice della Strada “illuminato” che contempli ogni “eventualità”, le Tesla autoguidate di oggi saranno al top, ma non sono attualmente da reputarsi 100% autonome, con totale disattenzione alla guida e libertà di fare altro, mentre si viaggia. Piuttosto, le Tesla, sembrano da subito utili un po’ a tutti per attirare attenzione. Il video vietato ai minori, visibile liberamente sul web, ha toccato i dieci milioni di visualizzazioni in tempo record, pur non avendo nessun “contenuto speciale” se non l’ambientazione automobilistica firmata involontariamente, da quel mago di Elon Musk.