Ve ne abbiamo già parlato su queste pagine, del progetto SciAbile patrocinato da BMW Italia. Di quella scuola sci riferimento nazionale e non solo, per chi, indipendentemente dalla propria condizione, voglia cercare di superare i propri limiti scoprendo di poter sciare ed emozionarsi insieme a compagni, amici e familiari.

Uno sport, un’attività, lo sci, non comune per tutti nel 2020 in Italia. Questione anche di tendenze e costi, per un’attività che però, se fatta con il cuore e la passione dei maestri di Sauze d’Oulx Project può diventare possibile, anche per chi proprio non lo si penserebbe. Grazie a un’azienda che investe da vent’anni in questo tipo di campagne sociali, come BMW, l’impensabile diventa possibile e fa davvero piacere poterlo raccontare. Anche se il racconto non può rendere l’idea precisa, di quello di positivo che fanno i maestri di questa scuola.

All’inizio, nel 2003 erano solo quattro i maestri, per alcune decine di allievi. Oggi la squadra ben strutturata e fatta di 25 professionisti formati, accoglie stagionalmente oltre 250 allievi. Ragazzi con ogni genere di disabilità che possa, con la volontà e l’aiuto di esperti, lasciare spazio anche al muoversi sicuri sulle piste da sci. Non tutti sfrecciano veloci come Alex Zanardi, certo. L’ex-pilota “corre” anche sul suo sci grazie a una struttura che ha curato personalmente. Lui poi è un atleta, esempio assoluto di come poter annullare dei limiti che, una volta superati, diventano dei gran sorrisi.

Le belle frasi dei genitori di alcuni di questi bambini, talvolta strappa lacrime, fanno capire meglio di altro come questo “lavoro” che in realtà è una bella opera, quello che fanno sulle piste di Sauze, non è un qualcosa di “lontano”. Perché lo si tocca facilmente e si capisce che è invece qualcosa che porta lontano.

Non si parla di motori e auto, nemmeno di cose solo virtuali però. Qui, se piace la montagna, si tratta di viverla con rapporti umani intensi e vita quotidiana fatta di piccoli passi: non sono come i traguardi sportivi eclatanti di Zanardi o del motociclista Malagoli (entrambi testimonial attivi sulle piste) ma valgono gli stessi trofei.

Numeri grandi, progetti incessanti

In 17 anni sono oltre 13.000 le ore di lezione gratuite (questo è un elemento fisso e garantito) erogate da SciAbile. Circa 1.370 allievi con disabilità hanno iniziato a sciare grazie al progetto, tra di loro anche l’atleta paraolimpica di boccia Carlotta Visconti. Per tutti, dietro a una giacca a vento con il logo anche di BMW, si trova un amico oltre che un maestro preparato; una persona che gioisce nel vedere ragazzi cimentarsi in una pratica sportiva apparentemente impossibile, per loro, mettendosi alla prova per andare oltre quei limiti apparentemente invalicabili.

Il progetto SciAbile è parte del più esteso programma di Corporate Social Responsibility BMW, denominato SpecialMente. Un contenitore positivo e propositivo di cultura, inclusione sociale, dialogo interculturale, sicurezza stradale. Sono molte le attività che testimoniano come il radicamento nella cultura aziendale, della filiale Italia e del Gruppo, sia presente e costante da lungo tempo. In quasi venti anni, SpecialMente ha coinvolto un milione di persone attraverso iniziative on-line e on-land.

“Il desiderio di agire in maniera responsabile con impatto positivo sulla società, attraverso la restituzione alla collettività di una parte del proprio successo, si concretizza nelle numerose iniziative di responsabilità sociale del programma SpecialMente – spiega Massimiliano Di Silvestre, Presidente e AD di BMW Italia – I risultati dimostrano che per l’azienda questo ambito è una priorità: si tratta di un impegno di lungo periodo.”

Le iniziative, molto estese oltre a SciAbile, vedono coinvolti dipendenti e manager, amici del brand e la rete delle Concessionarie. Una delle storie straordinarie è quella di Carlotta Visconti, presente a SciAbile e protagonista della boccia paraolimpica nazionale. Un progetto nato con il sogno di Tokyo 2020, da zero, ma che ora può contare su oltre 150 atleti in Italia.

Testimonial

Fin dall’inizio delle attività di SciAbile nel 2003, Alex Zanardi non ha voluto far mancare il suo supporto. Pilota, campione paralimpico e ironman, ma soprattutto uomo che supera i propri limiti. Si prepara per le Paralimpiadi di Tokyo anche sciando con i maestri e gli allievi di Sauze d’Oulx. In pista, in tutti i sensi, anche Emiliano Malagoli, che corre su una BMW S 1000 RR e segue l’associazione Di.Di. Diversamente Disabili, con cui promuove la scuola guida che riporta in sella decine di ragazzi con disabilità.

All’evento di presentazione delle attività SciAbile 2020, presenti anche lo chef stellato Gianfranco Pascucci, che cura i piatti del gruppo nell’occasione e il bassista Saturnino Celani.

“La Scuola di Sauze d’Oulx – dichiara Zanardi, brand ambassador e pilota BMW – è un luogo magico dove avvengono cose straordinarie. I ragazzi che imparano a sciare con i fantastici maestri della scuola, imparano una lezione della vita: quello che conta è lavorare sul talento residuo, non bisogna fermarsi, pensando che i propri limiti costituiscano un muro invalicabile. Qui a Sauze, imparando a sciare, scoprono di avere delle potenzialità nascoste che li possono portare a fare cose inizialmente impensabili. E da qui la loro vita riparte con uno slancio diverso. Mi piace ricordare che Carlotta Visconti, ha iniziato proprio qui a Sauze un percorso che l’ha portata alla laurea e a cimentarsi diventando atleta paralimpica. A Sauze i sogni diventano realtà, perché nascono dal lavoro di squadra e dall’energia unica di questo posto.

Segue Zanardi, in tutti i sensi per l’occasione, Emiliano Malagoli: “Felice di partecipare per la quarta volta a SciAbile. La possibilità di ritornare sulla tavola da snowboard, mi è stata dai maestri della scuola, con doppio valore. Non solo sono riuscito a riprendermi una passione, ma ho maturato quella convinzione e quella tenacia che mi hanno permesso nel percorso sportivo ed umano di superare ostacoli apparentemente invalicabili. Nuovi obiettivi sempre più sfidanti. Senza paura.”

Sauze = Scuola

La Scuola Sci piemontese offre corsi specifici di molte tipologie. Gli allievi, che spaziano su ogni età e provenienza (dai 4 anni circa, venendo anche dall’estero) presentano circa 50 differenti disabilità, raggruppabili in macro aree: Fisica e motoria (es. lesioni spinali, amputati, emiplegici, paralisi cerebrale, ecc…); Sensoriale (non vedenti, ipovedenti, sordi); Intellettivo relazionale (la percentuale maggiore, con sindrome di Down, autismo, sindromi genetiche, ecc…).

Tra le attività della scuola, anche quella di Special Olympic con la sezione dello Sci Club Sportinia: per la preparazione alle competizioni degli atleti.

SCUOLE. Già 15 istituti scolastici hanno potuto relazionarsi e partecipare al progetto, con numerosi allievi. Un numero in aumento, così come le richieste: si dimostra la sensibilità e l’attenzione verso l’attività sportiva come strumento educativo. Per i giovanissimi esperienze come questa sono fondamentali dal punto di vista fisico, sociale e psicologico.

ATTREZZATURE. Attualmente sono 10 gli ausili fra mono-sci, bi-sci, tandem-ski e, da quest’anno, il “Go to ski”. Un doppio sci con manubrio che permette una sciata in piedi. Sono strumenti adatti ad ogni tipologia di disabilità e ogni età. Ci sono poi megafono e caschi con auricolari per non vedenti. Novità 2020/2021 è poi il “kart ski” per dare sempre più personalizzazione sulle capacità dell’allievo.

“L’organico della Scuola Sauze d’Oulx Project – ha dichiarato Alberto Bergoin, direttore – è ricco di figure professionali e competenze che, lavorando in un’ottica d’integrazione, sono messe a disposizione dei nostri allievi. Abbiamo quattro formatori per l’insegnamento a persone disabili – accreditati presso il Collegio Maestri di Sci del Piemonte -, maestri con competenze trasversali: una psicologa psicoterapeuta, una dottoressa in Scienze dell’Educazione, laureati SUISM e fisioterapisti e/o osteopati. Davide Gros, uno dei maestri, è l’allenatore della Squadra Nazionale Paralimpica di Sci Alpino”.

La formazione dei maestri è continua e sempre più specifica, non solo per la tecnica degli ausili usati sulla neve: 10 maestri hanno effettuato un corso per terapisti ABA (Applied Behavior Analysis), metodo efficace con persone autistiche.