Kpmg (il network mondiale di servizi multiprofessionali alle imprese) e la Virgin Group che allestir una palestra. Sono i due prossimi affittuari dell’immobile di via Curtatone a Roma, l’edificio vicino alla stazione Termini occupato da circa 800 immigrati (soprattutto richiedenti asilo etiopi ed eritrei) e sgomberato dalle forze dell’ordine il 19 agosto 2017. Un intervento oggetto di polemiche perch effettuato senza il reperimento preventivo di soluzioni alternative e i migranti accampati per cinque giorni nei giardinetti di piazza Indipendenza.

I lavori di ristrutturazione, affidati a sette ditte, sono iniziati l’8 maggio. Dureranno 18 mesi, per un costo preventivato tra i 25 e i 30 milioni. E la vicenda assume un rilievo particolare in questi giorni in cui l’intervento del cardinale Konrad Krajewski (elemosiniere del Papa), che ha riattivato l’elettricit in uno stabile occupato a Roma, ha riacceso i riflettori sull’emergenza abitativa in citt.

Quasi due anni sono stati necessari per il cosiddetto strip-out, ossia lo smontaggio e la demolizione selettiva dell’edificio, con rimozione dei rifiuti speciali e pericolosi, la bonifica e la messa in sicurezza. Il palazzo, di propriet del Fondo Omega e gestito da Dea Capital Real Estate Sgr, stato la sede storica della Federconsorzi e dell’Ispra. Ed soggetto a vincolo da parte della Sovrintendenza dei Beni architettonici, in quanto al suo interno non mancano elementi di pregio storico e artistico. composto da nove piani fuori terra e da due interrati, per un totale di 33mila metri quadrati lordi.

La palestra della Virgin Active (la catena di centri fitness appartenente al Virgin Group di Richard Branson) occuper il piano terra. Mentre gli altri otto piani saranno affittati a uso ufficio dalla Kpmg. dall’occupazione, che risale al 12 ottobre del 2013, quando un gruppo di migranti provenienti dal Corno d’Africa si impossess dell’edificio, che l’immobile non solo non produce reddito, ma genera passivit considerevoli in termini di utenze e tasse di propriet, rispettivamente per 240mila e 570mila euro all’anno.

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