martedì 19 dicembre 2017 17:21

(ANSA) – ROMA, 19 DIC – “Io nella vita ho sempre preferitofare invidia che compassione. Mi sono dimesso dalla Figc per unmotivo semplice: perché la mancata qualificazione al mondiale,da primo tifoso, l’ho vista come un fatto grave e negativo perla mia coscienza. Sotto tutti gli altri aspetti avrei resistitotutta la vita, con arroganza. Ma era troppo forte la perdita delMondiale per il mio modo di vedere la maglia azzurra. Questol’ho ritenuto più grave di tutte le altre cose che sono statedette e che si dicono”. Così il presidente dimissionariodella Figc Carlo Tavecchio, intervenendo al Consiglio nazionaledel Coni. “Non devo difendere qui la Figc, vi dico solo che lefederazioni sono oltre 200 e noi siamo entro le prime 10 sottotutti gli aspetti: economici, organizzativi e anche sportivi.Ricordatevi che la Figc è una federazione che non vuolesovrastare, è una federazione mite. Io mi sono sempre seduto aivostri tavoli con la volontà di comprendere tutti e credo cheanche voi l’abbiate avuta nei miei confronti”.