ROMA“In questo momento giocare a porte chiuse per una settimana, dieci giorni può essere un obiettivo che ha dei vantaggi: le partite si giocano e forse la gente starebbe più facilmente a casa a guardarle, agendo a livello di prevenzione“. E’ il parere di Maurizio Casasco, presidente della Federazione Medico Sportiva Italiana, ospite di “Radio Anch’io Sport” su RadioUno. “Occorre comunque dare il giusto posizionamento – sottolinea – Forse prima l’allerta non e’ stata corretta ma oggi c’e’ un panico ingiustificato: abbiamo una situazione di facile contagio ma la mortalita’ e’ molto piu’ bassa dell’influenza.Bisogna intervenire sulle informazioni per limitare il contagio ma evitando altre situazioni di panico e allarme. Inoltre e’ importante che ci sia un coordinamento, una linea di comando sola.E la prima cosa necessaria e’ che ci sia un decreto ministeriale per dare disinfettanti e amuchine. Come Fmsi abbiamo dato indicazioni di buon senso e corretta igiena ai quattromila e oltre medici delle Federazioni, che sono poi quelle che tutti devono seguire”.

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Casasco annuncia che per domani a mezzogiorno è previsto un raduno di tutti i medici federali e ribadisce che “bisogna affrontare la situazione con tranquillità, stabilendo delle norme di igiene, degli indirizzi precisi per affrontare la vita nella maniera corretta rispetto al rischio”. Fra i consigli per gli sportivi c’è quello di “vaccinarsi contro l’influenza, usare bottigliette monouso negli spogliatoi, pulire con disinfettanti i tavolini e le panche, riporre la maglia nella propria borsa anzichè nel cestone comune“. (in collaborazione con Italpress)