MILANO – Ore 9.20. Partenza debole per le Borse europee. Milano sale dello 0,17%, Francoforte dello 0,04%, Parigi cresce dello 0,17% e Londra è invariata. L’attesa degli investitori è rivolta all’inflazione Usa, che verrà resa nota nel pomeriggio, per avere indicazioni su quelle che potrebbero essere le prossime mosse della Fed sui tassi. Mentre resta alta la tensione sul fronte commerciale dopo i nuovi dazi approvati da Donald Trump, nuovi segnali di incertezza arrivano dalla decisione di bloccare l’acquisizione di Qualcomm da pare di Broadcom. Positiva Tokyo, con il Nikkei che chiude a +0,66%.

L’euro è in lieve calo sul dollaro. La moneta unica è trattata a 1,2331 sul biglietto verde. Lo yen si apprezza invece a 131,76 rispetto all’euro. Lo spread è in lieve calo a 135 punti con il rendimento del decennale italiano all’1,98%. In giornata in arrivo i conti di Snam, Mondadori e Tod’s

Nell’agenda macroeconomica, oltre come detto al dato americano si attende l’aggiornamento sull’inflazione anche dalla Spgna. In italia, l’Istat comunica i dati su mercato del lavoro e export delle regioni, Bankitalia quelli sul turismo internazionale. In asta quattro Btp per un importo massimo complessivo di 8,75 miliardi.

Sul fronte delle materie prime restano sotto i 62 dollari al barile le quotazioni del greggio Wti dopo le nette perdite della vigilia sulle previsioni di aumento della produzione in Usa. I contratti con scadenza ad aprile passano di mano a 61,35 dollari al barile. Recupera invece lievemente il Brent a 64,96 dollari al barile. Oro in calo a 1318 dollari l’oncia