MILANO – Dopo la gelata della produzione industriale di fine anno e in vista della sforbiciata alle stime di Pil, con preoccupazioni internazionali legate al coronavirus, in arrivo da Bruxelles, il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, prova a rassicurare sulla salute dell’economia tricolore.

Tra ripresa e rimodulazione dell’Iva

“Tutti i nostri indicatori ci danno per gennaio una situazione di ripresa. A gennaio la produzione industriale e il Pil dovrebbero salire. Parliamo di un rimbalzo a gennaio e siamo fiduciosi che l’economia possa ripartire”, comenta su Omnibus il forte calo della produzione industriale nell’ultimo trimestre 2019. “Difficilmente il governo, i cui provvedimenti entrano in vigore a gennaio, può avere un’influenza retroattiva” sull’economia, rimarca Gualtieri.

Sempre intervenendo di prima mattina alla trasmissione, il titolare delle Finanze ha garantito: “Vogliamo eliminare del tutto le clausole di salvaguardia e stiamo lavorando a una riforma complessiva dell’Irpef”. Per farlo “non intendiamo fare cassa con l’Iva”, anche se su quel che accadrà nei prossimi mesi resta aperta ogni porta: “Pensiamo di disattivare” le clausole di salvaguardia per il 2021 (si parla di altri 20 miliardi, di cui quasi 19 sull’Iva, ndr), dice Gualtieri, mentre sull’imposta dei consumi “ci può essere qualche rimodulazione in qualche settore, ma non è nostra intenzione fare cassa”. Così come non è intenzione, ribadiscono dal Mef come già precisato nei giorni scorsi, rivedere le aliquote per hotel e ristoranti.


Per la ripartenza del Paese indica una via: “La cosa fondamentale per fare ripartire il Paese è sbloccare gli investimenti. Stiamo lavorando pancia a terra per farlo e soprattutto per dare a questi investimenti una direzione, un indirizzo: sostenibilità e innovazione”. E assicura anche che “la spesa sanitaria non la taglio”.

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Quanto al cantiere delle pensioni, “bisogna migliorare il sistema previdenziale e per questo il ministro Catalfo sta portando avanti dei tavoli molto approfonditi, che procedono in parallelo con la riforma fiscale. Dopo quota 100 dovremo avere un sistema migliore garantendo la sostenibilità dei conti pubblici”.

Ex Ilva, vicini all’accordo per farne acciaieria green

Tra le crisi d’impresa, Gualtieri dice che è a portata di mano l’intesa con ArcelorMittal per il rilancio del polo siderurgico tarantino. Sull’Ilva “si era detto che sarebbe stato impossibile scegliere fra ambiente e lavoro, invece abbiamo lavorato intensamente e sotto traccia, e siamo vicini a un accordo e a un nuovo piano industriale che punterà a fare dell’Ilva la prima azienda siderurgica ‘verde’, a basse emissioni”.

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Conte “bravissimo” e Renzi “non strappa”

Parlando della situazione politica del governo giallorosso, Gualtieri elogia il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, che “con Salvini ha garantito la tenuta” ed “è un bravissimo presidente del Consiglio”. E alla domanda “Ha ragione Zingaretti a considerarlo un punto di riferimento per i progressisti?”, risponde: “Sì, Zingaretti ha ragione sul ruolo di Conte”. Renzi? “No non strappa”. Sono dei “litigi un pò inutili, dannosi, ma non strutturali e sostanziali” e “i mercati hanno capito benissimo che questo governo sarà stabile”, il punto sul ruolo di Iv nella maggioranza.