Tempo fino a fine mese per rimediare agli errori del 730. Chi si è accorto solo dopo l’invio di aver dimenticato delle spese da detrarre o ha dimenticato di dichiarare dei redditi ha tempo fino al 31 ottobre per mettersi in regola. Vie diverse tra chi ha un maggior credito e chi invece ha più tasse da pagare. E’ comunque necessario rivolgersi ad un Caf o a un professionista abilitato, anche se la dichiarazione precompilata era stata inviata autonomamente.

Il 730 integrativo. Chi deve far valere delle detrazioni dimenticate e quindi deve presentare una dichiarazione a proprio vantaggio, può ricorrere al 730 integrativo. Con questo modello, infatti, è possibile sanare solo gli errori a proprio vantaggio, ossia aggiungere eventuali voci di spesa dimenticate che danno diritto ad un credito d’imposta non indicato in precedenza, o a un credito maggiore rispetto a quello riportato nel modello presentato a luglio. Il 730 integrativo deve essere presentato entro il 25 ottobre. Le maggiori somme da incassare si troveranno in busta paga entro il mese di dicembre.

Necessaria tutta la documentazione. Anche chi aveva approfittato della possibilità di inviare da sé la dichiarazione precompilata, per il modello integrativo dovrà necessariamente far ricorso ad un Caf o ad un professionista, in quanto non è possibile utilizzare in questo caso il sito dell’Agenzia delle entrate. Poiché il 730 prevede il visto di conformità, e quindi la responsabilità in caso di errori a carico del Caf o del professionista, sarà necessario esibire tutta la documentazione cartacea relativa non solo alle spese che erano state dimenticate, ma anche a quelle già presenti nel modello inviato a luglio, a prescindere dal fatto che queste fossero disponibili sul sito delle Entrate e già inserite nella dichiarazione precompilata. Inutile, quindi, presentarsi al Caf se non si dispone di tutte le pezze d’appoggio.

Il modello Redditi per chi deve pagare più imposte. Documentazione necessaria anche per chi deve sanare errori a proprio svantaggio. Chi deve pagare più imposte rispetto a quelle trattenute in busta paga, dovrà utilizzare il modello Redditi correttivo. Per l’invio c’è tempo fino al 31 ottobre, ma prima della sua presentazione occorre pagare le imposte non versate a luglio, aumentate degli interessi giornalieri calcolati al tasso legale. Dovrà anche essere versata la sanzione ridotta, come previsto dal ravvedimento operoso.