ROMA – E’ iniziata nella sede di Rozzano, alla periferia di Milano, l’assemblea di Tim, riunita per nominare il nuovo consiglio di amministrazione della società. Guida i lavori il vice presidente uscente, Franco Bernabè. All’apertura dell’assemblea era rappresentato, in proprio o per delega, il 66,7735% del capitale, nuovo record alle assemblee del gruppo, battendo dunque il 65,94% della riunione dello scorso 24 aprile.

Due le liste proposte ai soci, quella di Vivendi (Amos Genish, Arnaud de Puyfontaine, Franco Bernabè, Marella Moretti, Frédéric Crépin, Michele Valensise, Giuseppina Capaldo, Anna Jones, Camilla Antonini, Stephane Roussel) e l’altra presentata da Elliott (Fulvio Conti, Alfredo Altavilla, Massimo Ferrari, Paola Giannotti de Ponti, Luigi Gubitosi, Paola Bonomo, Maria Elena Cappello, Lucia Morselli, Dante Roscini, Rocco Sabelli).

Il vincitore farà eleggere 10 membri su 15, mentre al perdente andranno i restanti 5 posti. Di questi cinque, tre dovranno essere indipendenti e rispettare le quote di genere. Assogestioni, in rappresentanza dei fondi, ha deciso all’unanimità di non presentare una lista alternativa a Elliott, sostenendo di fatto “un cambio della governance”, come ha spiegato il presidente Tommaso Corcos.

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Conferme dalla lettura del libro soci: Vivendi detiene il 23,94%, Elliott l’8,85%, Cdp il 4,78%.

Al via l'assemblea di Tim. Presenza record degli azionisti

Franco Bernabè, vice presidente di Tim, presiede l’assemblea essendo il presidente Arnaud de Puyfontaine dimissionario. Il manager francese però, a differenza del 24 aprile per l’assemblea sul bilancio, è in sala, seduto in prima fila. Presente anche il primo dei candidati di Elliott, Fulvio Conti.

LE PRESE DI POSIZIONE: ASATI, CGIL