Non ci sono solo i noti casi di Alitalia, Sky, Almaviva ed Ericsson. Nella capitale le aziende sotto stress con crisi occupazionali sono quasi una trentina. E coinvolgono i comparti pi disparati: dalla distribuzione di carburanti al settore energetico, dalle telecomunicazioni all’informatica, dalla grande distribuzione ai call center. Secondo una indagine della Cisl di Roma capitale e Rieti, tra vertenze in corso gi avviate con procedure di licenziamento, trasferimenti, esuberi annunciati, cassa integrazione, contratti di solidariet, i posti di lavoro a rischio nell’area della capitale superano le 7mila unit. Tutti nodi che saranno al centro del tavolo convocato marted 17 al ministero dello Sviluppo economico per il rilancio della Capitale.

Le difficolt delle grandi aziende

Noto il caso della compagnia aerea Alitalia: secondo la Cisl, con la bocciatura del referendum e l’avvio del commissariamento, c’ lo spettro di 2mila esuberi, a cui vanno aggiunti i mille stimati nell’indotto. Gi finito sotto la lente anche il caso Almaviva (informazione e servizi di outsourcing), con 1.250 dipendenti, interssata prima da un ciclo di cassa integrazione ordinaria, poi seguita, a partiure da agosto, dai contratti di solidariet.

Tv e telefonia, non solo Sky

Nel settore dell’informazione, il caso dell’emittente Sky, con i suoi 120 esuberi strutturali annunciati e lo spostamento del Tg da Roma a Milano, solo la punta dell’iceberg. Dopo la fusione Wind-Tre, circa 250 persone sono uscite con un piano di incentuivazione volontaria. C’ poi, riporta sempre la Cisl, l’esternalizzazione dei call center verso l’azienda Comdata di circa 100 lavoratori. Vodafone ha dichiarato di voler ridurre l’organico di 250 unit, anche se l’azienda punta a risolvere la situazione senza traumi con un piano di incentivazione.

Spostamenti verso il Nord

Lo spostamento di Sky a Milano, in realt, non l’unico. ExxonMobil (raffinazione e distribuzione caburanti) ha venduto stazioni di servizio alla societa inglese Intervias: 37 lavoratori potrebbero essere trasferiti al Nord, mentre altri 29 potrebbero essere dichiarati esuberi.

Calo delle vendite per la grande distribuzione

Le difficolt della capitale non potevano che ripercuotersi sui consumi, con un conseguente impatto sulla grande distribuzione. Mediamarket (Gruppo MediaWorld e Saturn: elettrodomestici, informatica e telefonia) ha 335 lavoratori con i contratti di solidariet. Stessa sorte per 100 lavoratori di Carrefour supermercati e ipermercati).

“Le grandi aziende preferiscono spostarsi dove le condizioni ambientali, tecnologiche e fiscali offrono pi vantaggi”

Paolo Terrinoni, responsabile Cisl Roma capitale e Rieti al dossier sulle crisi aziendali di Roma

Cisl: bene il tavolo proposto dal ministero dello Sviluppo

Non possiamo guardare a queste vertenze come singoli casi, spiega Paolo Terrinoni, responsabile Cisl Roma capitale e Rieti al dossier sulle crisi aziendali di Roma. Sono – aggiunge – i segnali di un’economia di sistema incapace di competere, sia sul mercato interno che estero. Le grandi aziende preferiscono spostarsi dove le condizioni ambientali, tecnologiche e fiscali offrono pi vantaggi, e quindi con maggiori possibilit di sviluppo. Per Terrinoni il tavolo proposto dal ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda positivo per rilanciare l’economia romana attraverso il confronto e il contributo di tutti gli attori coinvolti, a partire dal Governo, il Comune, la Regione e le parti sociali.

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