Dopo molta attesa, nell’ultima parte di quest’anno vedremo le prime CPU di Intel prodotte a 10 nanometri, le soluzioni Ice Lake basate sul core Sunny Cove e sulla grafica integrata Gen11.

Si tratterà di soluzioni destinate al mercato mobile e non sembra che all’orizzonte vi siano processori desktop a 10 nanometri. Se ne riparlerà forse nel 2020, anche se non è da escludere che Intel in tale segmento faccia un salto diretto ai 7 nanometri, visto l’intensificarsi della competizione con AMD.

Dipendenti Intel dell’impianto produttivo D1D/D1X di Hillsboro, Oregon.

Anche se Intel non ha parlato pubblicamente dei suoi piani, indiscrezioni e indizi sembrano convergere tutti su un nome in codice per quanto concerne il dopo “Coffee Lake Refresh” in ambito desktop: Comet Lake. Il nome era già trapelato in passato, ma non vi era certezza delle sue caratteristiche. Nelle ultime ore è diventato ormai certo che si tratterà dell’ennesima CPU a 14 nanometri.

Come riportato da Phoronix, Intel ha inviato una serie di patch per aggiungere il supporto alla grafica di Comet Lake nel proprio kernel driver DRM su Linux. Da questo aggiornamento si evince una parte grafica integrata del tutto simile ai predecessori, infatti si parla di Gen9 (sarebbe Gen9.5, ma poco importa) e di due versioni chiamate GT1 e GT2 (GT sta per Graphics Technology). Nel testo della patch si legge anche “Comet Lake comes off of Coffee Lake“, il che lascia pochi dubbi sul fatto che si tratti di un altro processore a 14 nanometri.

Allo stesso tempo, Coreboot, un progetto open source per rimpiazzare BIOS e UEFI, offre altre informazioni che offrono maggiori conferme sulle caratteristiche di Comet Lake. Secondo la pagina Github, i processori Comet Lake-U (CML-U) destinati principalmente ai portatili avranno fino a 6 core, mentre i Comet Lake-H (CFL-H, sempre per portatili) e i Comet Lake-S (CMT-S, destinati ai desktop) arriveranno fino a 10 core.

AMD porterà sul mercato i nuovi Ryzen 3000 a 7 nanometri a metà anno, probabilmente tra giugno e luglio. Malgrado al CES di gennaio l’azienda abbia mostrato solamente un 8 core / 16 thread migliore per rapporto prestazioni / consumi del 9900K, la gamma dovrebbe contemplare processori con più core, potenzialmente fino a 16, anche se AMD potrebbe scegliere di fermarsi a 12 in una prima fase.

AMD è forte del suo nuovo design basato sui chiplet, che le dà ampio margine di manovra, mentre Intel per ora non può far altro che spremere le risorse a disposizione, portando il numero dei core fino a 10 con i 14 nanometri. Il nuovo processo produttivo a 10 nanometri arriva in fortissimo ritardo (3 anni) e non sembra che Intel voglia puntarci più di tanto, forse perché certa delle rese. I processori Comet Lake potrebbero essere presentati al Computex di fine maggio / inizio giugno, ma al momento non ci sono conferme ufficiali.

Nell’attesa, sempre dal mondo Linux arriva un nuovo nome in codice, Elkhart Lake. Secondo le indiscrezioni dovrebbe trattarsi di un SoC a 10 nanometri di derivazione Ice Lake (avrà grafica Gen11) pensato per succedere a Gemini Lake, progetto meglio noto per essere il cuore dei Celeron N e Pentium Silver N in ambito mobile e dei Celeron J e Pentium Silver J in quello desktop.