MILANO – La Cnmv, l’equivalente spagnolo della Consob, ha autorizzato l’offerta di Hochtief (Acs) su Abertis, in concorrenza a quella dell’italiana Atlantia.

Ma la retorica delle due offerte concorrenti potrebbe essere ormai superata dalla realtà dietro le quinte. Insistendo sulla strada delle recenti voci che vedevano le due parti avvicinarsi, infatti, la stampa iberica rilancia che Atlantia e Acs hanno raggiunto un’intesa per dividersi il controllo di Abertis senza procedere a uno ‘spezzatino’ degli asset della concessionaria spagnola.

Secondo El Mundo, che cita fonti vicine alla trattativa, che potrebbe portare a un accordo di principio già questa settimana. Il piano, secondo il quotidiano spagnolo, prevede che l’opa su Abertis sia lanciata dalla controllata tedesca di Acs, Hotchief, la cui offerta è di 18,3 euro per azione ed ha appunto appena ricevuto l’ok della Consob locale.

Atlantia, dal canto suo, ritirerà la sua opa diventando co-offerente di quella di Acs. Il piano prevede che Atlantia e Acs si dividano il controllo di Abertis al 50% e che la concessionaria resti intatta, secondo un disegno che dovrebbe godere anche del supporto del governo spagnolo.

“Il presidente sarà spagnolo e non si ripeterà quanto accaduto in Endesa”, hanno riferito fonti vicine ad Acs, escludendo un bis dell’intesa tra Acciona ed Enel su Endesa, di fatto tradottosi in una vendita del gruppo energetico spagnolo agli italiani. “Qui ad Abertis l’idea è di stare insieme per molti anni”. Non è escluso che, a seguito dell’Opa una parte del capitale di Abertis possa essere nuovamente quotato.

Da parte di Atlantia – che in occasione delle prime indiscrezioni aveva confermato contatti e smentito accordi – “no comment” sulle nuove riportate dalla stampa iberica.