Roma – Apple ha ammesso ufficialmente di aver implementato alcuni “limiti” alle prestazioni della CPU dei vecchi modelli di iPhone, una pratica che nascerebbe dalla necessità di garantire un’esperienza di utilizzo consistente anche in presenza di batterie un po’ vecchiotte. Oppure è un tentativo di spingere gli utenti ad acquistare l’ennesima versione aggiornata del gadget mobile di Cupertino?

Gli aneddoti circa la riduzione delle prestazioni sugli iPhone meno recenti circolano da tempo, e nel caso della distribuzione di iOS 10.2.1 si è passati dalle ipotesi alla verità dei benchmark con i test effettuati dallo sviluppatore di Geekbench.

Stando all’ipotesi emersa nelle ultime settimane, Apple limiterebbe la velocità della CPU di iPhone quando le prestazioni della batteria non sono più in grado di garantire energia sufficiente a soddisfare i picchi di utilizzo del processore. Secondo i test summenzionati, poi, nel passaggio da iOS 10.2.0 a iOS 10.2.1 Cupertino avrebbe introdotto una novità a livello software per gestire in maniera più aggressiva questo genere di situazioni.

Diversamente dal solito, questa volta Apple ha risposto ufficialmente al dibattito sulle prestazioni calanti confermando che si, a partire dall’anno scorso su iOS è presente una funzione pensata per “limare” le performance della CPU nel caso in cui la batteria non sia in grado di sostenerle per usura, età avanzata o chissà cos’altro.

Il tutto è stato ovviamente pensato per garantire ai clienti “la migliore esperienza” possibile, e magari per evitare che lo smartphone si spenga improvvisamente perché la batteria è troppo vecchia. Presente inizialmente solo su iPhone 6, a partire da iOS 11.2 la funzionalità è stata estesa anche a iPhone 7 e verrà presto aggiunta anche ad “altri prodotti” in futuro.

Apple ha provato a giustificare il suo comportamento per evitare polemiche, ma le polemiche sulle community on-line non sono certo mancate: Cupertino avrebbe potuto comunicare diversamente la novità agli utenti, magari sottolineando la necessità di sostituire la batteria per ripristinare le performance originarie invece di far nascere il dubbio che il tutto serva a spingere le vendite dei nuovi modelli di iPhone.

Alfonso Maruccia