• 25 Gennaio 2026 20:20

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Zero morti per incidenti stradali in questa capitale europea

Dic 29, 2025

Negli ultimi anni si è spesso dibattuto sulla questione legata alla mobilità urbana e agli incidenti che si verificano nelle strade delle varie città. Una delle proposte più in voga da parte di vari amministratori comunali è quella legata al limite dei 30 km/h. Ora però arriva un clamoroso assist ai sostenitori di tale norma. A Helsinki, infatti, negli ultimi 12 mesi non sono stati registrati incidenti mortali. L’ultima vittima risale ormai al luglio 2024. Questo dato così particolare rende la capitale finlandese un caso unico al mondo.

Helsinki è una città che conta su circa 650mila residenti, ospita di fatto un decimo della popolazione finlandese e l’anno scorso ha fatto registrare dati record per quanto concerne il turismo. I pernottamenti, infatti, sono stati pari a 4,5 milioni, contribuendo di fatto ad aumentare il normale traffico cittadino.

L’obiettivo di Helsinki

Volendo fare un parallelo con l’Italia e in particolare con Palermo, che più o meno conta lo stesso numero di abitanti, nel 2023 (ultimi dati disponibili), ha fatto registrare ben 27 morti per incidenti stradali. C’è sicuramente anche una piccola percentuale di fortuna visto che a volte basta veramente un millimetro per cambiare il destino di una persona. Sta di fatto però che Helsinki si era posta l’obiettivo di arrivare a quota zero morti stradali entro il 2050 e in realtà ha toccato subito questo dato.

Proprio per raggiungere questo obiettivo, la capitale finlandese ha avviato una serie di politiche per la sicurezza, che alla fine si sono rivelate decisive. Una di queste è stata proprio quella di imporre il limite di 30 km/h in molte zone della città. Roni Utriainen, ingegnere del traffico del Dipartimento Ambiente Urbano della città, ha fatto presente che ora su oltre la metà delle strade di Helsinki non si possono superare i 30 km/h. Il nuovo limite ha soppiantato quello precedente che era di 50 km/h.

Inoltre, con l’inizio dell’anno scolastico, il nuovo limite è stato anche esteso a tutte le strade limitrofe alle scuole. Altro aspetto determinante è stato quello del trasporto pubblico, che nella capitale finlandese funziona davvero benissimo. Questo spinge gli abitanti e i turisti ad utilizzare meno l’auto con un’automatica riduzione degli incidenti. Sono state poi anche migliorate le infrastrutture pedonali e ciclabili per rendere maggiormente scorrevole quel tipo di traffico.

In alcune aree addirittura sono stati creati degli ostacoli naturali come alberi per rendere la viabilità meno veloce. Infine sono stati migliorati anche i sistemi di controllo in città con l’installazione di ben 70 nuove telecamere. Inoltre, cosa non da poco, le nuove auto, grazie agli ADAS, sono diventate più sicure.

Cosa comporta l’abbassamento dei limiti

Uno studio condotto da due ricercatori del Politecnico di Atene, basato sull’analisi dei dati di 40 città europee, ha dimostrato che l’introduzione dei limiti di velocità di 30 km/h in città, ha permesso di salvare oltre il 40% delle vite umane. Allo stesso modo sono stati registrati impatti positivi sull’ambiente, sull’energia e sulla salute, con un minor consumo di carburante.

Inoltre è stato stimato che quando la velocità media cresce del 5%, salgono del 10% gli incidenti con feriti. Secondo lo stesso studio, la riduzione dei limiti di velocità ha portato ad un abbassamento degli incidenti del 9% ad Helsinki, del 46% a Londra e del 40% a Parigi. Infine, secondo i ricercatori, se una città come Atene imponesse il limite di velocità di 30 km/h, riuscirebbe a risparmiare 130 milioni di euro.

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