• 31 Agosto 2026 16:52

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Yacht in fiamme al largo di Jesolo, dieci persone salvate: indagini sulle cause del rogo

Ago 31, 2026

Una lunga colonna di fumo nero che si alza dal mare e diventa visibile per chilometri. È l’immagine che nel tardo pomeriggio di domenica 30 agosto ha attirato l’attenzione di residenti e turisti lungo il litorale di Jesolo, dove uno yacht di circa 20 metri è stato improvvisamente avvolto dalle fiamme mentre si trovava a un centinaio di metri dalla costa.

A bordo dell’imbarcazione c’erano dieci persone. Il bilancio finale, nonostante la gravità dell’episodio, è fortunatamente positivo: tutti gli occupanti sono stati tratti in salvo e nessuno è rimasto ferito. Restano invece da chiarire le cause dell’incendio che ha impegnato per ore i soccorritori in un’operazione particolarmente complessa.

La colonna di fumo visibile dalla spiaggia

L’allarme è scattato nel tardo pomeriggio, quando dallo yacht hanno iniziato a levarsi le prime fiamme. In poco tempo il rogo si è intensificato, producendo una densa nube scura che ha catturato l’attenzione delle migliaia di persone presenti sul litorale nell’ultima domenica di agosto.

Le immagini diffuse sui social e dai presenti mostrano l’imbarcazione circondata dal fumo mentre il fuoco avanza lungo la struttura. Una scena che ha inevitabilmente generato preoccupazione, anche perché il natante si trovava relativamente vicino alla costa. La priorità è stata immediatamente quella di mettere in sicurezza le persone presenti a bordo. Le dieci persone che occupavano lo yacht sono state evacuate e soccorse prima che la situazione potesse peggiorare ulteriormente.

Operazioni difficili in mare

Spegnere un incendio in mare aperto è molto diverso rispetto a un intervento sulla terraferma. Le operazioni devono fare i conti con la posizione dell’imbarcazione, con la presenza di carburante e con materiali che possono alimentare rapidamente le fiamme.

Per questo motivo l’intervento a Jesolo ha richiesto il coinvolgimento di diverse squadre specializzate. Sul posto sono arrivati i Vigili del fuoco del distaccamento marittimo di Venezia, supportati dai sommozzatori del Nucleo regionale di Mestre.

A rendere ancora più articolato il lavoro dei soccorritori è stata la necessità di contenere l’incendio evitando che potesse propagarsi ulteriormente o causare conseguenze ambientali. Per accelerare le operazioni è stato utilizzato anche un elicottero del reparto volo di Venezia, impiegato per il lancio di acqua dall’alto. Le attività di spegnimento sono proseguite a lungo e hanno richiesto un coordinamento costante tra le diverse unità impegnate sul posto.

Le prime ipotesi sull’origine del rogo

Mentre i soccorsi erano ancora in corso, sono iniziate anche le verifiche per individuare l’origine dell’incendio. Gli accertamenti sono affidati alla Capitaneria di porto, che dovrà ricostruire la sequenza degli eventi. Tra le prime ipotesi emerse figura quella di un possibile corto circuito, ma al momento non esistono conferme ufficiali. Saranno le indagini tecniche a stabilire se il rogo sia partito da un guasto elettrico o da un’altra anomalia presente a bordo.

Secondo quanto emerso nelle prime ore successive all’incidente, la grande quantità di fumo nero sarebbe stata favorita dalla combustione di materiali plastici e superfici verniciate presenti sull’imbarcazione. Elementi che, quando vengono interessati dalle fiamme, tendono a generare colonne di fumo particolarmente dense e visibili anche da grande distanza.

Nessun ferito, ma resta la paura

L’aspetto più importante della vicenda resta comunque l’assenza di conseguenze per le persone coinvolte. In situazioni di questo tipo il rischio principale riguarda infatti l’eventuale propagazione dell’incendio e la possibilità che gli occupanti rimangano intrappolati a bordo.

A Jesolo ciò non è accaduto grazie alla rapidità dei soccorsi e alla tempestiva evacuazione dell’imbarcazione. Resta però l’impressione lasciata da un episodio che, per alcune ore, ha trasformato uno dei tratti più frequentati della costa veneta nello scenario di una complessa emergenza marittima.

Ora l’attenzione si sposta sulle indagini. La Capitaneria dovrà chiarire cosa abbia provocato il rogo e se si sia trattato di un guasto improvviso oppure di un problema maturato nel tempo. Nel frattempo, delle immagini dello yacht avvolto dalle fiamme davanti alla spiaggia di Jesolo resterà il ricordo di uno degli episodi più spettacolari e preoccupanti di questa fine estate.

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