• 9 Gennaio 2026 23:09

Corriere NET

Succede nel Mondo, accade qui!

Vietate le maniglie a scomparsa, qual è la vera ragione che riscrive il design auto

Gen 9, 2026

Per anni le abbiamo guardate con ammirazione: superfici levigate e maniglie a scomparsa sono diventate il biglietto da visita delle vetture a zero emissioni e del top di gamma digitale. Rappresentavano la rottura definitiva con il passato “analogico” e un tributo all’aerodinamica estrema, ora, però, la realtà della sicurezza sta per sconvolgere gli equilibri stilistici a cui ci eravamo abituati.

Oggi ombelico dell’industria automobilistica mondiale, la Cina ha deciso di imporre una svolta netta. Il ministero dell’Industria e della Tecnologia dell’Informazione (MIIT) ha stabilito l’introduzione, dal 1° gennaio 2027, dell’obbligo di uno sblocco meccanico d’emergenza, azionabile con semplicità sia dall’interno sia dall’esterno, indipendentemente dallo stato della batteria o da altri componenti.

Quando l’estetica diventa una trappola

Negli ultimi anni, diversi incidenti hanno segnalato una vulnerabilità preoccupante: in caso di incendio o collisione violenta, il sistema elettrico di bordo rischia di andare in cortocircuito o in blackout totale. In questi istanti critici, dove ogni secondo fa la differenza tra la vita e la morte, se l’alimentazione salta, i meccanismi si bloccano: le porte diventano muri invalicabili per i soccorritori impegnati a intervenire dall’esterno, mentre gli occupanti restano prigionieri del proprio veicolo proprio mentre il pericolo aumenta. Tuttavia, quella in atto non può considerarsi una crociata in senso stretto, in quanto le maniglie a scomparsa avranno modo di continuare a esistere, purché non siano “schiave” totali di attuatori e sensori.

I giganti coinvolti: da Tesla a Mercedes

Le onde d’urto di questa decisione si faranno sentire ben oltre i confini asiatici. Produttori come Tesla, che con le Model S e Model X ha fatto scuola nel design minimalista e futuristico, si troveranno a dover ridisegnare componenti chiave delle proprie piattaforme. Lo stesso vale per le ammiraglie del lusso europeo, dalla Mercedes Classe S (ed EQS) alle nuove BMW Serie 7, fino alle eleganti Range Rover Velar e Jaguar I-Pace, le quali hanno fatto “all-in” sulla pulizia delle linee.

Adattare le vetture consentirà anche di risolvere una questione pragmatica riguardante la vita quotidiana dei proprietari. Tra il gelo invernale, l’umidità e lo sporco, la complessità di tali sistemi si è rivelata spesso un tallone d’Achille. Se una maniglia meccanica è intuitiva, poco costosa da riparare e di norma durevole quanto il mezzo stesso, un modulo elettrico guasto rappresenta un incubo logistico. Spesso non è possibile riparare il singolo sensore, richiedendo la sostituzione integrale dell’intero blocco, con costi a carico dell’utente finale.

Un nuovo standard globale?

È difficile ipotizzare che i costruttori creino due linee di produzione distinte, una meccanica per la Cina e una elettrica per il resto del mondo. I costi di progettazione e logistica sarebbero insostenibili per chiunque, pertanto è molto più probabile che lo standard di Pechino diventi, di fatto, la norma mondiale per tutti i nuovi modelli.

La rivoluzione sul punto di compiersi decreta il tramonto di un’epoca di pura sperimentazione estetica a favore di un ritorno alla funzionalità resiliente. L’auto del futuro sarà ancora bellissima e tecnologica, ma dovrà garantirci di poter uscire (o entrare) anche quando i computer decidono di smettere di rispondere.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Guarda la Policy

The cookie settings on this website are set to "allow cookies" to give you the best browsing experience possible. If you continue to use this website without changing your cookie settings or you click "Accept" below then you are consenting to this.

Close