80 candeline sulla torta e non sentirli, grazie a una cura impeccabile e un progetto rimasto giovane. Di tagliandi la Vespa ne ha superati tanti e il risultato finale, probabilmente, è andato oltre le più rosee aspettative. La gamma ora offre la Vespa Primavera 80th 125 e la Vespa Gts 80th 310, con elementi che strizzano l’occhio alla tradizione.
La serie speciale che unisce memoria storica e tecnologia all’avanguardia sarà protagonista a Roma nell’appuntamento celebrativo che attende la Vespa dal 25 al 28 giugno. Il Vespa Village sarà allestito al Foro Italico e sarà il più grande evento dedicato allo scooter italiano mai realizzato. Il deposito del brevetto della Vespa è avvenuto per l’esattezza il 23 aprile 1946 e puntuale sono arrivate nelle concessionarie due varianti che segnano un momento simbolico per Piaggio.
Per i puristi
I nostalgici possono recarsi nelle concessionarie per conoscere la Vespa Primavera 80th 125 e la Gts 80th 310. La prima è proposta a 5.750 euro, la seconda a 7.950 euro. La Primavera è la Vespa più leggera e iconica per un uso urbano comodo, mentre la Gts è nata per offrire prestazioni più elevate anche su percorsi più lunghi. Due stili diversi, ma con un patrimonio genetico comune. In 80 anni Vespa ha saputo ritagliarsi uno spazio nel mondo cinematografico, nell’arte fotografica e persino nella musica.
Per l’occasione i tecnici non hanno voluto esagerare con tocchi estremi, puntando su un ritorno alle origini e cromature essenziali. La scelta del Verde Pastello è un chiaro riferimento al periodo del dopoguerra, fase di rinascita per il Belpaese. La tonalità delle nuove versioni è stata ritrovata negli archivi storici della Casa e rimanda ai simboli della ripartenza italiana ed europea.
Caratteristiche speciali
Cerchi e pneumatici tubeless sono spettacolari e la presenza della coppa al centro strizza l’occhio agli appassionati storici che apprezzeranno la lamiera stampata. Da notare i profili dello scudo, il maniglione per il passeggero, gli specchi retrovisori, i blocchetti dei comandi e il leveraggio della sospensione anteriore. La carrozzeria vanta una finitura lucida, mentre alcuni elementi sono satinati per offrire un look iconico.
La sella con le cuciture a vista, le manopole, la cover del retroscudo e gli inserti in gomma sulla pedana poggiapiedi sono in un verde più scuro. L’obiettivo era creare una versione monocromatica, minimalista ma arricchita di dettagli identitari. Si tratta di un prodotto che un domani si rivaluterà e sarà ricercatissimo dai collezionisti. Del resto in otto decenni Vespa si è evoluta in oltre 160 modelli diversi, mantenendo sempre intatta la sua personalità.
Sulla Primavera 80th spicca una griglia di raffreddamento sulla fiancata sinistra, un dettaglio che richiama alle soluzioni tecniche e stilistiche delle origini. Sullo scudo, accanto al tradizionale logo Vespa, è stata inserita la targhetta “80th”, mentre sul retroscudo trova collocazione il badge “80 years of Vespa Est. 1946”, disegnato appositamente per l’anniversario. Completano la proposta accessori come tote bag e una drawstring bag, bandane, keychain, magneti, ventagli, patch e spille, pensati come elementi di customizzazione e simboli di appartenenza da esibire con orgoglio. La base tecnica e le prestazioni rimangono quelle della gamma attuale, con la Primavera 125 e la Gts 310, che possono essere sfruttate nella vita di tutti i giorni.