Nell’arco della sua lunga storia produttiva la Casa torinese ha lanciato sul mercato numerosi veicoli iconici, entrati nell’immaginario collettivo per motivi diversi. Dall’affidabilità dei motori alla creatività degli stili, le FIAT hanno accompagnato diverse generazioni di italiani verso l’indipendenza su quattro ruote. Una leggendaria FIAT 1100 Sport Mille Miglia si è aggiudicata il Best of Show 2026 alla quinta edizione del Festival Car, il Concorso Internazionale d’Eleganza riconosciuto FIVA che, nel corso di un weekend entusiasmante, ha movimentato Santena e Revigliasco Torinese.
Una giuria internazionale ha scelto di premiare la vettura piemontese con il riconoscimento più prestigioso dell’evento in relazione all’importanza storica, all’intramontabile fascino racing e all’impeccabile stato di conservazione. La FIAT 1100 Sport Mille Miglia è stata riconosciuta come regina assoluta della manifestazione dopo un confronto con altre 95 vetture appartenenti ai migliori brand al mondo.
Un orgoglio italiano
La vettura nata per affrontare la gara endurance più nota del Belpaese, fu opera dell’ingegno di Dante Giacosa che, al termine del secondo conflitto mondiale, trasse ispirazione dalla 508 C Mille Miglia anteguerra. Le linee aerodinamiche della carrozzeria, dotata di carenatura che copre le ruote posteriori, diedero grandi soddisfazioni nella sfida che partiva da Brescia. Il frontale con una calandra divisa in tre parti contraddistinte conserva ancora oggi un elevato grado di eleganza. La coda è affusolata come le sportive dell’epoca, a conferma del valore storico e collezionistico di un’autentica icona dell’automobilismo internazionale.
Per FIAT si tratta di un riconoscimento rilevante che rinnova il legame con una tradizione che non andrebbe dimenticata. La Casa torinese è tornata ad aggiudicarsi il massimo premio in un concorso internazionale d’eleganza con la medesima vettura che aveva vinto anche la categoria Senior e il premio FIVA. Il Best of Show 2026 ha messo in prima linea l’Heritage Hub Italy al fianco di Alfa Romeo, FIAT, Lancia e Maserati, i quattro brand italiani con cui Stellantis ha supportato la manifestazione in qualità di Main Partner.
Presenza corale
L’industria automobilistica italiana può fregiarsi di una eccellenza stilistica e ingegneristica che i gruppi asiatici possono solo ammirare. Nell’evento erano presenti gioielli unici, come la Lancia Artena del 1931 e la Lancia Aurelia B20 GT del 1951, protagoniste anche della locandina ufficiale del Festival Car 2026 insieme all’Aurelia B24.
Artena e Aurelia B20 GT poi hanno fatto ritorno all’Heritage Hub di Torino, dove sono esposte insieme agli oltre 400 esemplari dei brand del Gruppo custoditi nella storica Officina 81 di Mirafiori. FIAT ha approfittato dell’evento anche per festeggiare i 90 anni della Topolino affiancando la nuova versione sport full electric alla iconica 500 “Topolino”. Un patrimonio tecnico e industriale ha investito il pubblico che ha presenziato al Festival Car 2026. Roberto Giolito, Head of Heritage Hub Italy, era seduto nella giuria internazionale del Concorso, insieme a un nutrito gruppo di designer ed esperti del settore.
Il passato può avere ancora una forte incidenza sull’identità presente dei marchi nostrani. Le vetture del secolo scorso sono espressione tangibile del cambiamento tecnologico, ma sono state costruite con filosofie progettuali che potrebbero trovare spazio anche nell’epoca attuale. La mobilità urbana deve tornare a essere semplice, accessibile e vicina alle esigenze del popolo. Una missione che sta impegnando il Gruppo Stellantis in una nuova era in linea con i valori storici.