AGI – A Castiglion Fiorentino, il secondo comune della Valdichiana aretina, “c’è un dato anomalo”, avverte il sindaco Mario Agnelli. Troppi morti dall’inizio dell’anno. “Quattordici persone decedute in un paese di meno di 13mila abitanti in soli nove giorni”, spiega.
Più di un morto al giorno, quindi, a fronte di una media, nell’anno passato, di un decesso ogni poco meno di 72 ore. Tanto da spingere il sindaco a parlare sui social di “una media fuori dal normale”.
“Una media fuori dal normale”
Un post che in un primo momento suonava come un allarme. “Voglio capire come stanno le cose”, rivendica sentito dall’AGI. Ma nessun ‘mistero’ da risolvere, sembra emergere dalle parole del primo cittadino a capo di una maggioranza civica di centrodestra. Nessuna richiesta è stata inoltrata dal sindaco alle autorità sanitarie. Quindi solo la fotografia di un dato di fatto. Abbinata alla promessa di un “monitoraggio costante” sullo stato della salute pubblica.
Camere mortuarie intasate
“Me ne sono accorto” spiega “perché nei primi giorni dell’anno le camere mortuarie” sono quattro a Castiglion Fiorentino “erano sempre intasate e addirittura i carri funebri dovevano attendere prima di poter esporre le bare”. Agnelli ha trascorso la prima settimana del 2026 tra visite porta a porta e i funerali per esprimere le condoglianze ai parenti.
“Non sono in grado di dare risposte a questo fenomeno”
“Non sono in grado di dare una risposta dal punto di vista scientifico a questa impennata di decessi registrata nel mio comune. Né voglio legare questo fenomeno a un ragionamento sulle vaccinazioni. Io non sono un no vax. I deceduti avevano un’età compresa tra il 60 e i 90 anni. Da quanto ho potuto capire le cause sono legate per lo più a patologie tumorali o all’aggravamento di malattie pregresse. Dico solo che in una comunità monitorabile come la mia questo dato è anomalo. Questo è inconfutabile”, insiste il sindaco.
Al momento nessuna iniziativa formale è stata intrapresa da Agnelli. Dall’azienda sanitaria “non mi è arrivata alcuna comunicazione, non ho visto le cartelle cliniche delle persone decedute, né le ho chieste”.
La decrescita demografica
Il sindaco non teme lo spopolamento nella sua comunità, non immune tuttavia al fenomeno della decrescita demografica (74 nascite a 133 decessi nel 2025). “Continuerò a vigilare sulla salute pubblica, l’ho sempre fatto e continuerò a farlo”.