In Europa si attende ancora di conoscere prezzo e disponibilità, ma negli Stati Uniti la nuova Toyota GR GT ha già conquistato il pubblico. La sportiva giapponese, presentata alla Monterey Car Week, è infatti già sold-out in California, dove la Casa ha raccolto le prenotazioni per un modello destinato a una produzione estremamente limitata.
Il prezzo indicativo fissato per il mercato statunitense è di circa 220.000 dollari, una cifra che non ha scoraggiato gli appassionati. Toyota, infatti, non ha semplicemente aperto gli ordini seguendo il principio del “chi prima arriva, prima viene”: è stata la stessa Casa a selezionare i potenziali clienti destinati a ricevere uno dei circa 250 esemplari previsti.
Una scelta precisa, che racconta anche la filosofia con cui nasce questa vettura. L’obiettivo di Toyota è affidare la GR GT a proprietari realmente intenzionati a guidarla e godersela, evitando che finisca nelle mani di collezionisti interessati esclusivamente a rivenderla a un prezzo superiore. Proprio per tutelarne l’esclusività e il valore nel tempo, la Casa ha inoltre confermato che la produzione non verrà aumentata. Le prime consegne negli Usa sono previste nel 2027.
Nata per omologare la Toyota GR GT3
La GR GT non è una supercar sviluppata semplicemente per ampliare la gamma sportiva di Toyota. La sua origine è molto più particolare e affonda le radici direttamente nelle competizioni. La vettura stradale è stata infatti concepita insieme alla GR GT3, versione da corsa con cui condivide una parte consistente dei componenti.
La presentazione ufficiale è avvenuta a Laguna Seca, nel corso della Monterey Car Week, uno degli appuntamenti più importanti per il mondo delle auto sportive e da collezione. Ed è proprio osservando la GR GT attraverso la lente delle competizioni che si comprendono alcune delle sue soluzioni più estreme.
Si tratta, a tutti gli effetti, di una “homologation special”. La vettura stradale nasce infatti con l’obiettivo di rendere possibile lo sviluppo della variante destinata alla pista, portando su strada una serie di soluzioni pensate prima di tutto per le prestazioni.
Un esempio particolarmente curioso riguarda il porta targa posteriore. Le due protuberanze laterali non sono un semplice esercizio stilistico, ma una soluzione studiata per rispettare i requisiti regolamentari e consentire di arretrare l’attacco dell’ala posteriore della GR GT3 grazie alla diversa misurazione della lunghezza complessiva della vettura. È il genere di dettaglio che racconta meglio di qualsiasi dichiarazione quanto il progetto sia stato sviluppato partendo dalle esigenze della pista.
Un V8 4.0 biturbo esclusivo
Sotto la carrozzeria c’è una piattaforma spaceframe in alluminio progettata appositamente per questo modello. Anche il sistema propulsivo è stato sviluppato senza ricorrere a soluzioni condivise con altri modelli della gamma. La GR GT utilizza infatti un V8 4.0 biturbo, con le due turbine posizionate centralmente all’interno della V. Il motore è abbinato a un cambio automatico transaxle e a un sistema ibrido sviluppato con un obiettivo molto preciso: eliminare il più possibile il turbolag e rendere più rapide le cambiate.
La potenza dichiarata si aggira attorno ai 650 CV, ma Toyota non ha ancora comunicato tutti i dati tecnici definitivi. Numeri come accelerazione, velocità massima e caratteristiche complete del sistema ibrido dovranno quindi attendere la fase successiva del programma. Quello che è già evidente, però, è il posizionamento della vettura. La GR GT nasce per essere molto più di una sportiva esclusiva: è il risultato di un progetto nel quale strada e pista sono state pensate insieme.
E mentre in Europa si aspetta ancora di capire quando arriverà e soprattutto quanto costerà, negli Stati Uniti i circa 250 esemplari disponibili hanno già trovato un proprietario. La GR GT, ancora prima di arrivare sul mercato, ha quindi centrato uno dei traguardi più difficili per una supercar: essere diventata un oggetto del desiderio prima ancora di poter essere guidata.