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Toscana, su Airbnb la rivolta contro la nuova legge sul turismo: “Scrivete al presidente della Regione”

Nov 23, 2016

“Esprimi il tuo sostegno all’home sharing in Toscana. Manda un messaggio al Presidente della Regione e all’Assessore al Turismo”. Gli host toscani si chiamano a raccolta e da Airbnb parte la rivolta contro la nuova legge sul turismo in discussione al consiglio regionale. I proprietari di stanze e appartamenti da affittare sulla piattaforma di home sharing stanno inviando, compilando un modulo sul sito di Airbnb, un loro messaggio direttamente alle segreterie del presidente della Regione Enrico Rossi e dell’assessore al turismo Stefano Ciuoffo per protestare contro l’articolo previsto nella legge che prevede il limite di 90 giorni per gli affitti brevi.

Dopo questo tetto è necessario, secondo la legge, aprire una partita Iva e quindi diventare, in sostanza, imprenditori. In meno di 24 ore dal lancio della campagna sono già oltre 300 le mail inviate tramite lo “speak out tool”. “E’ uno strumento che abbiamo attivato su richiesta della nostra community – spiegano da Airbnb – con la sharing economy anche il modo di comunicare con le istituzioni sta cambiando”.

Nelle scorse settimane a lanciare l’appello contro la legge era sto l’Anci seguto dagli operatori del turismo. Ora è iniziata la campagna dei proprietari iscritti ad Airbnb e che fanno parte degli Home Sharing Club: un circolo indipendentiecreato dagli host di Airbnb che condividono fino ad un massimo di un appartamento, dedicato alla diffusione della cultura dell’home-sharing. Così il posto, targato Airbnb Citizens, appare tra le sponsorizzazioni sulle timeline di Facebook oppure nelle mail di chi è registrato alla newsletter.

E si legge: “La possibilità

di condividere la tua casa potrebbe presto essere messa a rischio, è importante far sapere a chi ci amministra che siamo in tantissimi a sostenere l’home sharing, molti host di tutta la Toscana si stanno attivando per far sentire le proprie ragioni e aiutare così il Consiglio Regionale a prendere una decisione ben informata sulle regole dell’home sharing. E’ importante far sapere a chi ci amministra che siamo in tantissimi a sostenerlo”.

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