• 28 Marzo 2026 14:21

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Torna l’ora legale, questa notte lancette avanti di 60 minuti

Mar 28, 2026

AGI – Da decenni, ormai, l’ultima domenica di marzo coincide con l’entrata in vigore dell’ora legale: stanotte (tra sabato 28 e domenica 29 marzo) alle 2, sposteremo in avanti le lancette dell’orologio di sessanta minuti, mentre sui dispositivi elettronici il cambio sarà automatico.

L’ora legale terminerà domenica 25 ottobre, con il ritorno all’ora solare. Secondo le analisi di Terna, la società che gestisce la rete elettrica di trasmissione nazionale, il ritorno all’ora legale comporterà un risparmio di circa 80 milioni di euro, grazie a un minor consumo di energia elettrica di circa 302 milioni di kWh, che equivalgono al fabbisogno medio annuo di 115 mila famiglie.

I vantaggi per l’ambiente con l’ora legale

La diminuzione dei consumi si tradurrà in un vantaggio per l’ambiente, determinando una riduzione delle emissioni di anidride carbonica pari a 142mila tonnellate di CO2. Il beneficio economico stimato per il periodo di ora legale nel 2026 è calcolato considerando un costo medio del kilowattora pari a 26,63 centesimi di euro (al lordo delle imposte) per il “cliente domestico tipo in tutela”, secondo i dati Arera relativi al primo trimestre dell’anno. In questi anni, l’effetto dell’ora legale è stato significativo: dal 2004 al 2025, secondo l’analisi della società guidata da Giuseppina Di Foggia, il minor consumo complessivo di energia elettrica è stato superiore a 12 miliardi di kWh, con un risparmio economico per i cittadini pari a circa 2,3 miliardi di euro.

L’ora legale è stata istituita in Italia, e in diversi altri Paesi europei, nel 1916, per fronteggiare la scarsità di materie prime energetiche legata alla Prima Guerra Mondiale. Poco dopo la fine della guerra, nel 1920, la prassi venne abbandonata, per poi essere ripristinata durante la Seconda Guerra Mondiale. L’utilizzo in maniera sistematica del cambio dell’ora nel nostro Paese è stato introdotto nel 1966.

Il dibattito sull’ora legale permanente

Il Parlamento sta lavorando alla possibilità di introdurre in Italia l’ora legale in maniera permanente. L’11 marzo scorso la Commissione Attività Produttive della Camera ha approvato l’avvio di una indagine conoscitiva “sull’impatto dell’ora legale permanente sul territorio nazionale: effetti e ricadute sui settori”, presentata lo scorso novembre su impulso di Società Italiana di Medicina Ambientale (Sima), Consumerismo No profit e del deputato Andrea Barabotti (Lega). L’indagine dovrebbe concludersi entro il prossimo 30 giugno. La discussione trae origine dalla consultazione pubblica lanciata nel 2018 dalla Commissione Europea, alla quale avevano partecipato 4,6 milioni di cittadini europei: l’84% si era espresso a favore dell’abolizione del cambio dell’ora.

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