• 24 Ottobre 2026 10:52

Corriere NET

Succede nel Mondo, accade qui!

Tesla vuole vendere Cybercab ai privati entro la fine del 2026

Ott 24, 2026

Il Tesla Cybercab potrebbe essere acquistato dai primi clienti già entro la fine del 2026. Dopo anni di annunci e rinvii, Elon Musk vuole accelerare la commercializzazione del robotaxi completamente autonomo, progettato per circolare senza conducente e privo dei tradizionali comandi di guida. Un obiettivo ambizioso, che deve però confrontarsi con le norme americane sulla sicurezza automobilistica.

La NHTSA, l’agenzia federale statunitense responsabile della sicurezza stradale, ha infatti avviato un’indagine per verificare la conformità del veicolo agli standard vigenti. Tesla, nel frattempo, prepara l’espansione del proprio servizio di trasporto autonomo, già operativo con una flotta limitata ad Austin, in Texas.

Le prime vendite sono previste entro dicembre

A confermare il calendario è stato Lars Moravy, vicepresidente dell’ingegneria Tesla, durante l’incontro con gli analisti successivo alla pubblicazione dei risultati del terzo trimestre. L’obiettivo è consegnare i primi Cybercab ai clienti entro il 2026, cominciando con numeri contenuti per poi aumentare progressivamente i volumi.

Questa fase iniziale servirà a comprendere meglio le esigenze legate alla proprietà privata di un veicolo autonomo, dalla consegna alla gestione operativa, fino all’eventuale utilizzo all’interno di flotte dedicate al trasporto passeggeri. Il Cybercab rappresenta una rottura rispetto alle automobili tradizionali. Dispone di due posti, portiere con apertura ad ali di farfalla e una carrozzeria priva di volante, pedali e specchietti retrovisori convenzionali.

L’intero progetto ruota attorno alla guida autonoma, senza prevedere la possibilità di assumere direttamente il controllo attraverso i normali dispositivi meccanici. Elon Musk ha comunque chiarito che, almeno inizialmente, la maggior parte degli esemplari resterà di proprietà Tesla e sarà destinata al servizio robotaxi dell’azienda.

La NHTSA indaga: il problema sono volante e pedali

La commercializzazione del Cybercab incontra un ostacolo normativo tutt’altro che secondario. Gli standard federali americani sono stati sviluppati per automobili guidate da esseri umani e prevedono, in diversi casi, la presenza di comandi manuali.

Negli Stati Uniti i costruttori possono dichiarare autonomamente la conformità dei propri veicoli alle disposizioni federali, senza ottenere necessariamente un’autorizzazione preventiva per ogni nuovo modello. Questo meccanismo non impedisce però alle autorità di intervenire quando emergono dubbi sulla sicurezza o sull’applicazione delle norme.

La NHTSA vuole quindi comprendere come Tesla abbia stabilito che il Cybercab rispetti i requisiti previsti e quali disposizioni abbia eventualmente considerato non applicabili. L’azienda dovrà rispondere alle richieste dell’agenzia entro il 30 ottobre 2026. Sono già state proposte modifiche alla normativa per facilitare la circolazione di veicoli autonomi senza comandi tradizionali. Fino alla loro eventuale approvazione, tuttavia, restano in vigore gli standard attuali.

Dopo Austin, il servizio robotaxi punta su Dallas

Tesla ha avviato i primi viaggi a pagamento con una piccola flotta di Cybercab ad Austin nel settembre 2026, attirando l’attenzione di appassionati e osservatori del settore. Il prossimo passo sarà l’espansione a Dallas, prevista per novembre secondo Ashok Elluswamy, responsabile dell’intelligenza artificiale dell’azienda.

La rete di trasporto comprende anche alcune Model Y dotate di sistemi di guida autonoma, in determinati casi accompagnate da operatori incaricati di monitorare la sicurezza. L’intenzione è rendere progressivamente il Cybercab il principale veicolo utilizzato per il servizio senza conducente.

Secondo Elluswamy, la produzione industriale non dovrebbe rappresentare una difficoltà particolare: il robotaxi sarebbe uno dei prodotti Tesla più semplici da realizzare su larga scala. Il vero nodo rimane quindi ottenere le autorizzazioni necessarie per mettere in circolazione i veicoli con la stessa rapidità con cui potranno essere costruiti.

Le prime vendite entro dicembre restano un obiettivo dichiarato, non una certezza. Molto dipenderà dall’esito delle verifiche federali e dalla capacità di Tesla di dimostrare che un’automobile senza volante possa rispettare gli standard di sicurezza richiesti.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Guarda la Policy

The cookie settings on this website are set to "allow cookies" to give you the best browsing experience possible. If you continue to use this website without changing your cookie settings or you click "Accept" below then you are consenting to this.

Close