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Terremoto, Papa Francesco sarà “appena possibile” nelle zone colpite

Ago 28, 2016

CITTA’ DEL VATICANO – Il Papa “chiama tutti i giorni” il vescovo di Rieti per informarsi della situazione, ma soprattutto andrà a visitare “appena possibile” Amatrice e le zone terremotate. “Non subito”, precisano in Vaticano. Bisogna infatti attendere le condizioni di praticabilità di una visita papale. Il viaggio sarà comunque di una giornata intera, arrivando da Roma in auto o in elicottero, in una data che potrebbe essere compresa fra ottobre e Natale, visto che già a fine settembre il Pontefice ha in programma una visita apostolica complessa in Georgia e Azerbaigian.

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La notizia è stata data dallo stesso Jorge Bergoglio, oggi dopo l’Angelus in Piazza San Pietro, comunicando di voler portare il suo “abbraccio di padre e fratello e il sostegno della speranza cristiana”. Parole che hanno emozionato i fedeli nelle zone colpite, che in tv o alla radio hanno ascoltato le parole del vescovo di Roma. “Cari fratelli e sorelle – ha detto Francesco – desidero rinnovare la mia vicinanza spirituale agli abitanti del Lazio, delle Marche e dell’Umbria, duramente colpiti dal terremoto di questi giorni. Penso in particolare alla gente di Amatrice, Accumoli, Arquata e Pescara del Tronto, Norcia. Ancora una volta dico a quelle care popolazioni che la Chiesa condivide la loro sofferenza e le loro preoccupazioni. Preghiamo per i defunti e per i superstiti. La sollecitudine con cui autorità, forze dell’ordine, protezione civile e volontari stanno operando, dimostra quanto sia importante la solidarietà per superare prove così dolorose. Cari fratelli e sorelle, appena possibile anch’io spero di venire a trovarvi, per portarvi di persona il conforto della fede, l’abbraccio di padre e fratello e il sostegno della speranza cristiana”.

Commenta le frasi del Papa il vescovo di Rieti, monsignor Domenico Pompili, fino allo scorso anno portavoce della Chiesa episcopale italiana: “Chiama tutti i giorni, chiede come stanno andando le cose ed è disponibile ad aiutarci in ogni momento. Vive questo dramma dall’interno, lo sentiamo vicino”. E sin dai primi momenti del sisma Francesco è stato in contatto con il vescovo, che negli ultimi mesi lo ha accompagnato in un paio di uscite a sorpresa nella sua diocesi. Pompili, dopo aver celebrato messa nella tendopoli principale di Amatrice, ha accolto con gioia l’annuncio del Pontefice: “Mi pare sia veramente una bella notizia. Tutti in realtà desideravamo questo. Il fatto che lui lo abbia manifestato esplicitamente è di sicuro incoraggiamento in questo momento. Penso che un po’ tutti non aspettiamo altro che questo”. Bergoglio visiterà anche le zone del Piceno tragicamente colpite, nella diocesi di Ascoli, accompagnato dall’altro vescovo, monsignor Giovanni D’Ercole, e l’area di Norcia, in Umbria.

L’intero Vaticano, in questi giorni, ha seguito con apprensione la tragedia delle zone terremotate. Dal Segretario di Stato, cardinale Pietro Parolin, al Sostituto monsignor Angelo Becciu, tutti i principali collaboratori del Pontefice si sono informati sulle zone colpite parlandone con Francesco. Il giorno della visita, nel menù del Papa non mancherà ovviamente la pasta all’amatriciana, per l’iniziativa di sostegno dei ristoranti italiani alle zone colpite dal sisma, e che anche in Vaticano è seguita con simpatia.

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