Un operaio dello stabilimento siderurgico di Taranto, di 48 anni, è morto nella notte fra il 17 e il 18 giugno, dopo aver combattuto contro un tumore ai polmoni che gli era stato diagnosticato due anni fa. Lavorava nel reparto Treni nastri 2 dell’ex Ilva.
“Questo – attacca l’esponente della Federazione lavoratori metalmeccanici uniti – è un altro omicidio di Stato. Voi cari colleghi, sì, solo voi potete fermare questa mattanza, siete i primi esposti a tutto il male che quella fabbrica sprigiona, dovete capire tutti che quella fabbrica non è più compatibile con la vita umana”.