• 8 Marzo 2026 9:50

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Successione dell’auto: come presentare la dichiarazione e quanto costa

Mar 8, 2026

Quando una persona muore tutti i beni in suo possesso entrano nel patrimonio ereditario e sono trasferiti agli eredi secondo le regole fissate nel diritto civile. Tra questi rientrano anche i veicoli nei pubblici registri, come automobili, motocicli o camper. La successione ereditaria consiste proprio nel passaggio dei diritti e delle obbligazioni del defunto ai soggetti che ne diventano eredi. Si tratta di un passaggio che si apre nel momento del decesso e si conclude con l’attribuzione dei beni ai beneficiari.

Nel caso delle automobili il trasferimento non è automatico dal punto di vista amministrativo. Anche se l’erede acquisisce giuridicamente il bene con l’apertura della successione, la proprietà del veicolo deve essere aggiornata nei registri pubblici ovvero nel Pubblico Registro Automobilistico. Senza questo passaggio l’auto rimane intestata al defunto con tutte le conseguenze del caso, dalla gestione dell’assicurazione fino alla vendita del veicolo o al pagamento del bollo.

Dopo il decesso del proprietario è consentito continuare a circolare con l’auto ancora intestata al defunto per un periodo massimo di 30 giorni dalla data della morte. Trascorso questo termine non si può fare a meno di aggiornare l’intestazione del veicolo attraverso il passaggio di proprietà, con l’adeguamento della polizza auto. Una volta formalmente accettata l’eredità gli eredi sono tenuti a effettuare il passaggio di proprietà per successione così da regolarizzare l’intestazione del veicolo nei registri ufficiali.

Ecco quindi che da una parte occorre fare i conti con la procedura successoria generale che riguarda il patrimonio del defunto ed è gestita tramite la dichiarazione di successione presentata all’Agenzia delle entrate. Dall’altra c’è una procedura legata alla circolazione dei veicoli che richiede l’aggiornamento dei registri automobilistici per individuare il nuovo proprietario.

Dichiarazione di successione dell’auto ereditata

La successione ereditaria si apre nel momento della morte e comporta l’obbligo di comunicare allo Stato la composizione del patrimonio ereditario. Avviene attraverso la dichiarazione di successione, un documento che indica chi sono gli eredi e quali beni compongono l’eredità, dai conti correnti agli immobili fino ai beni mobili registrati come automobili o motocicli.

La dichiarazione deve essere presentata all’Agenzia delle entrate entro 12 mesi dalla data del decesso. Il documento permette all’amministrazione fiscale di calcolare le imposte e di formalizzare il trasferimento dei beni inclusi nell’eredità.

All’interno della dichiarazione viene inserita anche l’auto intestata al defunto ovvero i dati del veicolo e il valore stimato del bene. In ogni caso la dichiarazione di successione non basta da sola a modificare l’intestatario dell’automobile nei registri automobilistici. Una volta accettata l’eredità, gli eredi devono infatti avviare una seconda procedura amministrativa per trascrivere la successione al PRA.

L’accettazione dell’eredità e la trascrizione al PRA

Il passaggio successivo è dunque l’accettazione dell’eredità, l’atto con cui gli eredi dichiarano di voler subentrare nei diritti e negli obblighi del defunto. Può avvenire attraverso una dichiarazione formale oppure in forma tacita quando l’erede compie atti che dimostrano la volontà di accettare il bene.

Ai fini della gestione dell’auto serve un documento che attesti l’accettazione che viene utilizzato per la trascrizione della successione nel Pubblico Registro Automobilistico e dell’aggiornamento del nome dell’intestatario del veicolo.

La richiesta di trascrizione al PRA deve essere presentata entro 60 giorni dall’atto di accettazione dell’eredità in quanto ogni trasferimento di proprietà di un veicolo deve essere registrato dal Codice della Strada. Per avviare la pratica bisogna presentare con il numero della targa del veicolo, i documenti di identità degli eredi e i codici fiscali. Le porte degli uffici a cui bussare sono quelle del PRA, della Motorizzazione civile o degli sportelli ACI che gestiscono le pratiche automobilistiche.

Una volta registrata la successione, il veicolo viene intestato agli eredi che hanno accettato l’eredità. Se sono più di uno e vogliono attribuire l’auto a una sola persona serve un altro passaggio di proprietà mediante cessione delle quote da parte degli altri eredi.

Quanto costa ereditare un’auto

Dal punto di vista economico, la successione di un’auto comporta di affrontare i costi fissi di diritti della Motorizzazione civile, pari a 10,20 euro, gli emolumenti ACI per la registrazione al PRA che ammontano a 27 euro e l’imposta di bollo per l’aggiornamento della carta di circolazione di 16 euro. A queste spese si aggiunge l’imposta di bollo per la registrazione dell’atto al PRA di 48 euro. La voce più rilevante è però l’Imposta provinciale di trascrizione che varia in base alla potenza del veicolo espressa in kilowatt e può essere maggiorata dalle singole province.

Il costo minimo per la pratica di successione automobilistica si aggira quindi intorno a 100 euro nei casi più semplici, ma sale quando si aggiunge l’IPT o la pratica viene affidata a un’agenzia di pratiche auto che applica un compenso per il servizio.

L’imposta di successione viene invece calcolata sull’intero valore del patrimonio ereditato e non sul singolo bene. In Italia il sistema prevede aliquote contenute e franchigie molto elevate. Ad esempio nel caso di trasferimenti a favore del coniuge o dei figli, l’aliquota è del 4% e si applica solo sulla parte di eredità che supera un milione di euro per ciascun beneficiario.

Nella maggior parte delle successioni familiari l’auto non genera alcuna imposta aggiuntiva perché il valore del veicolo è in genere inferiore alla soglia prevista dalla legge. L’auto viene comunque indicata nella dichiarazione di successione, ma il peso fiscale dipende dal valore di tutta l’eredità e non dal singolo bene.

Cosa cambia tra la successione e la vendita

Le differenze tra passaggio di proprietà per vendita e passaggio di proprietà per successione riguardano la procedura da seguire e i soggetti coinvolti nel trasferimento del veicolo. Nel caso di vendita dell’auto, il trasferimento della proprietà avviene tra il proprietario del veicolo e l’acquirente, con un unico passaggio che consente di registrare il nuovo intestatario.

Quando invece il veicolo proviene da successione ereditaria, gli eredi devono registrare il passaggio di proprietà dal defunto a loro favore. Solo dopo questa intestazione possono nel caso vendere il veicolo a un terzo con un nuovo passaggio di proprietà. Non è possibile quindi trasferire l’auto dal defunto a un nuovo acquirente perché la normativa prevede la trascrizione preliminare della proprietà agli eredi.

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