• 9 Gennaio 2026 11:13

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Strage di Crans-Montana, inchiesta aperta anche a Roma

Gen 8, 2026

AGI – La procura di Roma ha aperto un’inchiesta sulla strage di Crans Montana ccon le ipotesi di reato di omicidio e incendio colposi per la morte di 40 persone e il ferimento di 116 nel rogo al ‘Le Consellation’ nella notte tra il 31 dicembre e l’uno gennaio.

Dopo la procura di Parigi nei giorni scorsi, si attiva quindi anche la magistratura italiana con la Procura capitolina che è competente su presunti reati commessi all’estero in cui sono parti offese cittadini italiani.

Anche il Belgio apre inchiesta

Anche la giustizia belga ha annunciato di essere pronta a fornire il proprio supporto all’inchiesta penale aperta in Svizzera. Il primo ministro belga Bart De Wever sarà tra i leader stranieri presenti domani a Martigny (Svizzera) alla cerimonia di omaggio alle vittime. Sarà presente anche la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola.

9 gennaio lutto nazionale

Il 9 gennaio è stato dichiarato giorno di lutto nazionale in Svizzera. Victoria, 17 anni, originaria del Brabante Vallone, è morta insieme ad altre 39 persone nell’incendio che ha devastato il bar Constellation nella notte di Capodanno, mentre un’altra giovane belga residente nella stessa provincia figura tra i 116 feriti, per lo più gravemente ustionati.

In un comunicato, la procura del Brabante Vallone ha fatto sapere giovedì di aver “aperto un fascicolo in concertazione con la procura federale” belga. L’obiettivo è facilitare gli scambi tra, da un lato, le famiglie delle vittime belghe e, dall’altro, le autorità giudiziarie svizzere. Ciò permetterà anche di svolgere sul territorio belga atti d’indagine, come audizioni. La procura del Brabante Vallone si è detta pronta a eseguirli in caso di richiesta da parte svizzera.

Le autorità belghe intendono “garantire un seguito giudiziario accurato e il massimo sostegno alle vittime e ai loro familiari”, ha spiegato la procura federale. A Rixensart nel liceo frequentato da Victoria, è stata inoltre attivata lunedì una cellula di supporto psicologico per accogliere i compagni della vittima al loro rientro dalle vacanze di Natale.

Domani l’interrogatorio ai coniugi Moretti

Saranno interrogati domani mattina i proprietari francesi del bar di Crans-Montana. Lo ha riferito una fonte vicina al caso. Nove giorni dopo la strage, Jacques e Jessica Moretti saranno sentiti per la prima volta alle 8:00 di domani dai procuratori di Sion, capoluogo del Canton Vallese, incaricati del caso.

I capi d’accusa

Contro i coniugi Moretti la magistratura ha aperto il 3 gennaio un’indagine per “omicidio colposo, lesioni e incendio doloso colposo“. Cosa sorprendente, non sono stati messi in custodia cautelare nonostante il pesantissimo bilancio del rogo in cui sono morti anche 6 ragazzi italiani e 116 persone sono rimaste ferite. La coppia ha assicurato in una dichiarazione la “piena collaborazione” con gli inquirenti.

Questo primo interrogatorio dovrebbe servire ad accertare la situazione soprattutto economica dei coniugi, ha spiegato una fonte. “Un accertamento su questo è essenziale”, ha detto l’avvocato Romain Jordan, che assiste diverse famiglie delle vittime.

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