AGI – “Mio figlio sta male, però è vivo e questa è la cosa più importante per noi”. A dirlo, Umberto Marcucci, padre di Manfredi, uno dei tre ricoverati a Niguarda dopo l‘incendio nel locale a Crans Montana.
Il ragazzo, romano, al momento è in coma farmacologico e intubato. “Ha ustioni sul 30-40% del corpo, sulle braccia, sulla schiena e sui capelli” perché “è stato colpito dalle fiamme mentre scappava dal locale”, spiega il padre parlando coi giornalisti, raccontando anche di avere parlato con il figlio la sera dell’incidente “mentre lo soccorrevo insieme a ad altre due persone che hanno portato in ospedale” a Sion.
Manfredi Marcucci non sarebbe stato in grado di descrivere la dinamica. “Non l’ha capita e ricorda poco e niente“, dice infatti il padre. Per quanto riguarda Riccardo Minghetti, l’amico di cui al momento non si hanno notizie, “non l’ha visto” e ad ora sarebbero “altri tre gli amici che non si trovano e che erano con mio figlio”. I famigliari di Minghetti, stando a quanto riferito Marcucci, sono ancora a Crans Montana.