• 3 Aprile 2025 23:03

Corriere NET

Succede nel Mondo, accade qui!

Stellantis, Mirafiori “rinascerà” presto grazie alla Fiat 500 ibrida

Mar 31, 2025

Il settore automotive italiano si trova in un momento cruciale, stretto fra le dinamiche di un mercato globale in rapida evoluzione, le sfide della transizione ecologica e la necessità impellente di rilanciare siti produttivi storici come quello di Mirafiori a Torino. Le recenti dichiarazioni di Jean-Philippe Imparato, responsabile europeo di Stellantis, hanno acceso un barlume di speranza per il futuro dello stabilimento piemontese, con l’annuncio dell’arrivo della Fiat 500 ibrida a novembre e l’obiettivo di raggiungere una produzione di 130.000 auto all’anno. Questa mossa è vista come una potenziale soluzione per i problemi dello stabilimento, con l’auspicio di porre fine al ricorso alla cassa integrazione per i lavoratori.

Gli impegni verso l’Italia

La notizia è stata accolta con attenzione anche dal Governo, con il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, che ha pubblicamente richiamato Stellantis e il suo vertice, rappresentato da John Elkann, al rispetto degli impegni presi nei confronti dell’Italia. Meloni ha sottolineato l’approccio serio e imparziale della politica verso le imprese operanti nel Paese, improntato al rispetto degli accordi senza favoritismi.

Il dialogo tra Imparato e Meloni è avvenuto a distanza, in occasione di eventi dedicati al settore automotive tenutisi a Torino. Il francese, ex CEO di Alfa Romeo, ha voluto rassicurare ulteriormente la platea mostrando una piantina dell’Italia con le missioni dei singoli impianti di Stellantis. Questo gesto è stato apprezzato, ma ora l’attenzione si sposta sulla concretezza dei fatti, con la consapevolezza che il tempo stringe per attuare i piani di rilancio.

Il rilancio di un colosso sopito

Il caso di Mirafiori è emblematico delle difficoltà che sta attraversando il pianeta auto in Italia. Nel 2024, la produzione si è attestata a sole 25.920 vetture, un dato significativamente inferiore rispetto alle quasi 86.000 del 2023, considerando la produzione della 500 elettrica e delle sportive Maserati. Il riposizionamento della fabbrica simbolo di Torino è considerato fondamentale e deve avvenire con la massima rapidità. L’arrivo della nuova Fiat 500 ibrida, che nella versione precedente veniva prodotta con successo in Polonia, potrebbe rappresentare una svolta positiva, intercettando la crescente domanda del mercato verso questa tipologia di motorizzazione.

Tuttavia, permangono delle criticità. Ferdinando Uliano, segretario generale Fim-Cisl, pur esprimendo l’auspicio che si ponga fine alla cassa integrazione a Mirafiori, ha sottolineato la preoccupazione per la sottoutilizzazione della linea Maserati. Il sindacato evidenzia come il marchio del Tridente, simbolo dell’eccellenza italiana, non stia ricevendo l’attenzione in termini di volumi e margini che era stata promessa nei precedenti piani di Stellantis.

Il ruolo delle quattro ruote nell’economia

Durante i dibattiti torinesi, si è discusso anche di problematiche geopolitiche e scenari internazionali che influenzano l’automotive. Il ministro alla Pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo, ha sottolineato il ruolo fondamentale del settore per l’economia nazionale e continentale. Il suo collega all’Ambiente e alla Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, ha espresso preoccupazione per le sfide poste dall’elettrico e dai dazi con gli USA, definendo un “grande errore” l’insistenza esclusiva sull’elettrico e auspicando una maggiore tutela delle produzioni europee. Pichetto Fratin ha inoltre ribadito il legame storico tra l’automotive italiano e il territorio di Torino e del Piemonte.

In linea con una visione di neutralità tecnologica, Claudia Porchietto di Forza Italia ha ricordato come Sergio Marchionne avesse compreso la necessità di non focalizzarsi unicamente sull’elettrico per tutelare le imprese italiane. Forza Italia sta portando avanti questa linea anche in Europa. Infine, Alfredo Altavilla, ex figura di spicco in Fiat e FCA, ora special advisor del colosso cinese BYD, ha lanciato un appello per una maggiore collaborazione industriale con la Cina, considerata un’opportunità per offrire tecnologie e prodotti in linea con le aspettative dei consumatori.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Guarda la Policy

The cookie settings on this website are set to "allow cookies" to give you the best browsing experience possible. If you continue to use this website without changing your cookie settings or you click "Accept" below then you are consenting to this.

Close