• 11 Giugno 2026 22:26

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SpaceX, dipendenti pronti a incassare le quote azionarie con Ipo

Giu 11, 2026

AGI – Migliaia di dipendenti di SpaceX, attuali ed ex, si apprestano a incassare il valore delle loro quote azionarie alla vigilia della più grande Ipo di sempre. A beneficiare del debutto sul mercato dell’azienda di Elon Musk saranno infatti anche i tecnici che costruiscono i razzi e i dipendenti salariati, compresi ad esempio i baristi, che lavorano nei campus della società in California, Texas e Florida.

Alcuni, racconta il Wall Street Journal, hanno conservato pacchetti che al momento dell’assegnazione valevano meno di 2 dollari ad azione, quando cioè l’azienda non aveva ancora fatto atterrare un singolo razzo. I frazionamenti azionari avvenuti negli anni hanno quindi moltiplicato le partecipazioni, mentre il valore della società saliva vertiginosamente. Per evitare un’ondata di vendite improvvise, i dipendenti e altri insider non potranno cedere le azioni pre-IPO per alcuni mesi, ma alcune clausole potrebbero consentire la vendita di piccole quantità già a luglio.

Attesa per lo sbarco a Wall Street di SpaceX

I media americani riportano diverse storie di operai e lavoratori che attendono con trepidazione ora lo sbarco a Wall Street.

Il caso di André Lavoie

André Lavoie, ex ingegnere di SpaceX, si è trasferito nel nord Italia cinque anni fa e ha acquistato un albergo a Pontebba, che sta ristrutturando. Le azioni ricevute anni fa lo metteranno in condizione di incassare oltre 28 milioni di dollari al prezzo dell’IPO. “Ogni anno le azioni sono salite così tanto da scombinarmi continuamente i piani di vita”, ha raccontato al Wsj.

La scelta di Maryellyn Musselman

Maryellyn Musselman, 27 anni, non sa ancora se venderà subito le sue azioni. “Penso che sarà una decisione dell’ultimo minuto”, ha spiegato. Entrata in SpaceX nel 2022 come ufficiale di macchina su una nave che recuperava i pezzi dei razzi caduti nell’oceano al largo della Florida, nei suoi due anni in azienda ha destinato il 10% dello stipendio all’acquisto di azioni, oltre a quelle ricevute come parte della retribuzione.

La storia di Juan Hernandez

Tra coloro la cui vita è già cambiata grazie alle prime azioni c’è Juan Hernandez, immigrato negli Stati Uniti dal Messico. “Non sapevo nemmeno cosa fosse SpaceX quando il mio amico me ne parlava, ma all’epoca i soldi erano sufficienti”, ha ricordato Hernandez, 42 anni. Iniziò come collaboratore esterno a 28 dollari l’ora, poi fu assunto a tempo pieno e ottenne una quota azionaria del valore di 10mila dollari, maturata in cinque anni. Come altri dipendenti, scelse di usare parte dello stipendio per comprare altre azioni.

Investimenti e cambiamenti di vita

Altri ex dipendenti sentiti dal Wall Street Journal hanno raccontato di aver venduto azioni per saldare i prestiti studenteschi del coniuge, comprare ai genitori una casa per le vacanze, coprire le spese per trattamenti di fertilità o avviare l’attività dei propri sogni.

 

 

 

 

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