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S&P rialza rating dell’Italia: Pil previsto all’1,4% nel 2017

Ott 28, 2017

ROMA – L’agenzia Standard & Poor’s rivede al rialzo il rating (glossario) dell’Italia a ‘BBB/A-2’ con outlook stabile da ‘BBB-/A-3′ con outlook stabile. “Rivediamo al rialzo il rating dell’Italia per le migliorate prospettive di crescita, sostenute da un aumento degli investimenti e dalla crescita dell’occupazione, ma anche dalla politica monetaria espansiva”. La società di valutazione ritiene che il Pil italiano cresca quest’anno dell’1,4% e nei prossimi due anni in media dell’1,3%. E’ la prima volta che S&P promuove l’Italia: finora c’erano stati solo downgrading dal primo rating che era originariamente una tripla A, che ancora l’Italia aveva fino al ’92. Mentre nel 2002 c’era stata l’ultima promozione di Fitch e Moody’s del rating italiano.

IL RATING DEI PAESI DEL G20

“Dopo anni finalmente S&P alza il rating dell’Italia. Il lavoro paga, il tempo è galantuomo. Adesso avanti”, twitta il segretario del Pd Matteo Renzi.

Dopo anni, finalmente, S&P alza il rating dell’Italia. Il lavoro paga, il tempo è galantuomo. Adesso #avanti

— Matteo Renzi (@matteorenzi) 27 ottobre 2017

La revisione al rialzo del rating dell’Italia non riflette solo “le migliorate prospettive di crescita” ma anche “i minori rischi che il settore bancario pone all’outlook” e l’atteso ulteriore risanamento dei conti, afferma S&P. L’agenzia mette in evidenza che potrebbe ritoccare ulteriormente il rating al rialzo se il governo “continuerà ad attuare riforme strutturali che aumentino le prospettive di crescita”. “La soluzione delle crisi al Monte dei Paschi di Siena e alle banche venete, ma anche l’accelerazione nello smaltimento dei non performing loan, sostiene il miglioramento dell’outlook economico”, si legge nel comunicato dell’agenzia.

Tuttavia non è che l’Italia sia considerata al riparo dalla crisi e da futuri arretramenti: pesano “le incertezze politiche persistenti e le loro potenziali implicazioni negative riguardo alle misure economiche e di bilancio”, spiega S&P. E quindi si potrebbe aver una revisione al ribasso del rating dell’Italia nel caso in cui “calasse la sua crescita economica che comunque resta ancora al di sotto di quella degli altri paesi con simili livelli di sviluppo”.

In serata il commento, sempre su Twitter, del presidente del consiglio Gentiloni: “Migliora il rating dell’economia italiana. Se cresce la fiducia possiamo avere più lavoro e più sviluppo”.

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