mercoledì 9 novembre 2016 01:20

Massima trasparenza nella cessione del Pisa: è questa la linea seguita dal presidente Andrea Abodi d’intesa con Carrara Holding e la stessa società. Sono stati resi noti i documenti inseriti nella data room per lo svolgimento della due diligence e quindi visionabili dai soggetti interessati. Ribadito il termine di lunedì 14 alle 12 per la conclusione della due diligence mentre entro giovedì 17 dovranno pervenire le offerte vincolanti di acquisto accompagnate dalle relative garanzie finanziarie.

I PUNTI – Sette i punti nel dettaglio: rapporti con i lavoratori, dati relativi a dipendenti e collaboratori, comprensivi di stipendi e rimborsi arretrati, dati relativi a emolumenti tesserati, costo generale del lavoro stagione sportiva 2016-017 relativo a calciatori, staff tecnico, staff medico, dipendenti, collaboratori, settore giovanile, compreso elenco contratti in essere; rapporti con l’erario: prospetto riferibile ai debiti tributari (IVA, IRAP) e relativi accordi di rateizzazione con Agenzia delle Entrate; rapporti con le banche: scheda di sintesi Centrale Rischi, riepilogo conti correnti intestati alla società, compresi movimenti bancari, riepilogo assegni in scadenza; rapporti con la Lega: tabulato conto trasferimenti, estratto conto campionato; rapporti con clienti e fornitori: riepilogo relativo a crediti verso clienti, debiti verso fornitori, contratti con clienti e fornitori, compresi contratti di locazione e con sponsor tecnico, convenzione stadio; vicende societarie pregresse e rapporti contrattuali inerenti; gestione societaria: verbali dell’assemblea dei soci e verbali del consiglio di amministrazione, bilanci e rendiconto economico previsionale.

Scenario.

TRAGUARDO – I più ottimisti prevedono che per il 24 novembre, quando il Pisa affronterà il Trapani all’Arena Garibaldi in tribuna d’onore potrebbe sedersi il nuovo presidente. Se così fosse, la lunga crisi societaria avrebbe trovato la soluzione più logica con l’uscita di scena della famiglia Petroni e l’ingresso di una nuova governance. Ma la strada da compiere è ancora piuttosto lunga. Intanto i gruppi interessati potrebbero essere soltanto tre se verrà confermata la rinuncia del fondo Sportativa di Pablo Dana. In corsa Magico srl di Giuseppe e Giovanni Corrado con Viris e Unigasket, il Gunther Reform group di Maurizio Mian e Ipm di Alberto Ruggeri.

FAVORITO. L’impressione, suffragata da alcune dichiarazioni dello stesso Abodi, è che sia proprio il Magico srl il gruppo in pole position per l’acquisizione del Pisa. Il fatto che proprio i Corrado siano stati i primi a richiedere l’integrazione alla documentazione, conferma l’impegno di arrivare comunque a formulare un’offerta e ad aprire la trattativa. Si sa già, che in caso di felice esito della trattativa, sarà Giuseppe Corrado il nuovo presidente del Pisa.

Gli altri. Gunther Reform Group e Ipm Ruggeri sembrano in questo momento più defilati, ma non per questo esclusi dalla corsa. Di sicuro non si assisterà a una vera e propria asta, perché, al di là del valore che potrebbe avere il Pisa al netto dei debiti, avrà un peso non irrilevante il piano industriale che sarà sottoposto sia alla Lega che ai Petroni.