Gli orientamenti di voto per i partiti fanno segnare il consueto maggiore livello di astensione/indecisione rispetto al voto per il candidato, attestandosi al 56,2%. L’analisi delle tendenze rispetto alle elezioni recenti (Europee e Politiche) appare complicata dalla presenza delle liste dei candidati che rendono disomogenei i confronti. Tuttavia nel complesso le due coalizioni sono di fatto alla pari: il centrosinistra prevale sul centrodestra 43,1% a 42,8%, recuperando lo svantaggio di 6,7% registrato alle Europee. La Lega si attesta al primo posto con il 25,9% (in flessione rispetto alle Europee, solo in parte compensata dalla lista Borgonzoni che accreditata del 4,8%), seguita dal Pd con il 22,9% tallonato dalle liste in appoggio a Bonaccini che nell’insieme raggiungono il 20,2%. Al quarto posto si colloca Fratelli d’Italia con un valore pi che raddoppiato rispetto alle Europee (da 4,7% al 10,1%), seguito dal M5S in forte calo (da 12,9% a 8,2%). Da segnalare l’ulteriore flessione di Forza Italia (dal 5,9% al 2% odierno).