La Turchia apre un’inchiesta per “propaganda del terrore” – Scatta in Turchia la repressione interna contro i commenti ostili all’offensiva. La Procura di Ankara ha infatti aperto un’inchiesta per “propaganda terroristica” nei confronti del co-leader del filo-curdo Hdp, terza forza nel Parlamento turco, i deputati Sezai Temelli e Pervin Buldan. Almeno altre 78 persone sono indagati per i loro post sui social media. La stretta riguarda anche i media. Il quotidiano di sinistra Birgun ha denunciato che il suo caporedattore web, Hakan Damir, è stato arrestato giovedì mattina dalla polizia per la copertura dell’operazione militare da parte del suo giornale.
Stoltenberg venerdì in Turchia – Il segretario generale della Nata Jens Stoltenberg sarà venerdì in Turchia per una visita ufficiale, programmata prima dell’avvio dell’operazione militari di Ankara. Lo riferisce il ministero degli Esteri turco, secondo cui Stoltenbert sarà “ricevuto” dal presidente Recep Tayyip Erdogan e avrà un “incontro bilaterale” con il ministro degli Esteri Mevlut Cavusoglu per “uno scambio di punti di vista su diverse questioni nell’agenda della Nato”.
Turchia, chiuse le scuole al confine – Le scuole rimarranno chiuse per almeno due giorni nelle località di frontiera, in Turchia, di Akcakale, Ceylanpinar e Suruc, di fronte rispettivamente a quelle siriane di Tal Abyad, Ras Al Ayn e Kobane. Chiusi altri edifici scolastici in altre zone considerate a rischio della frontiera. La prefettura di Sanliurfa, la provincia sudorientale turca entro i cui confini si trova la zona da cui è partito l’attacco, ha inoltre stabiliti restrizioni ai movimenti dei civili, indicando alcune aree come “zone di sicurezza” sotto il controllo dell’esercito.
Truppe di terra turche avanzano – Il ministero della Difesa di Ankara dichiara su Twitter che le truppe di terra continuano ad avanzare nel nord della Siria nell’operazione “fonte di pace”. E scrive che “i nostri eroici commando che stanno partecipando all’operazione continuano a procedere a est del fiume Eufrate”,.
Turchia:; raid aerei anche nel nord Iraq – La Turchia continua le operazioni aeree nel nord dell’Iraq. Come spiega il ministero della Difesa su Twitter, tre terroristi del Pkk dell’organizzazione terroristica separatista sono stati neutralizzati in raid aerei sulle regioni di Zap e Gara.
Curdi: uccisi cinque soldati turchi – Le forze curdo-siriane affermano che cinque soldati turchi sono stati uccisi negli scontri nel nord-est della Siria. A dare la notizia è stata la tv panaraba Al Arabiya. Le stesse forze affermano di essere in possesso delle salme dei militari uccisi. Le informazioni non possono essere verificate in maniera indipendente sul terreno,
Media: epurati uomini d’affari vicini al regime – Il regime di Damasco è scosso da una serie di “epurazioni” senza precedenti contro influenti imprenditori e uomini d’affari vicini al potere siriano, tra cui lo zio della First Lady Asma Al Assad. Secondo l’autorevole portale The Syria Report, la Banca centrale ha congelato i conti di otto imprenditori tra cui appunto Tarif Al Akhras, zio della moglie del presidente. La notizia conferma il terremoto negli equilibri del potere politico ed economico nel Paese, che potrebbe avere un forte impatto sul presidente Assad.