• 29 Gennaio 2022 9:22

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Siri, le segnalazioni a Letta e al cardinale Burke per la nomina a sottosegretario

Lug 22, 2019

Nei giorni cruciali per la formazione del governo, il faccendiere Francesco Paolo Arata, all’epoca consulente di Salvini per l’energia, ebbe un ruolo determinante per la nomina del sottosegretario alle Infrastrutture Armando Siri, oggi indagato per corruzione. Una nomina che sarebbe stata sollecitata attraverso due canali: da una parte, Gianni Letta e Silvio Berlusconi, dall’altra il cardinale Raymond Burke.

“Armando l’ho fatto chiamare io da Berlusconi – si vantava Arata, intercettato dalla Dia di Trapani – devo dire che Letta è sempre un amico”. Arata e Gianni Letta si erano incontrati, il 15 maggio dell’anno scorso. Aveva partecipato pure il figlio di Arata, Federico. Il giorno dopo Marco Perini, stretto collaboratore di Siri, diceva ad Arata padre: “So che oggi Armando ha ricevuto una telefonata da Arcore”. E Arata commentava: “Quindi è stato utile l’intervento che abbiamo fatto”. Poi, raccontava l’incontro con Gianni Letta: “Mi ha detto, non l’ho ancora fatto, allora intervengo subito. Ci mancherebbe altro… è una persona che stimiamo molto. Addirittura mi ha detto: ma fui poi io a farmelo venire qua da noi, mi disse anche il nome con cui aveva fatto da traghettatore…”.

Ad Armando Siri non bastava. Il 17 maggio, Federico chiamò il padre per dirgli che Siri “gli aveva chiesto di contattare l’ambasciatore americano in Italia”, scrive la Dia. Ecco la frase intercettata: “Mi ha detto se potevo fargli arrivare qualche sponsorizzazione presso l’ambasciatore americano che a quanto pare si sente con il presidente Mattarella, è allora papà?”. Chiedeva ancora Federico Arata: “Il cardinale non lo conosce questo ambasciatore?”.

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