• 29 Aprile 2026 6:44

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Sinner non si fida del 19enne Jodar, “sentite il suono dei suoi colpi”

Apr 29, 2026

AGI – A soli 24 anni Jannik Sinner è ormai considerato un ‘vecchio’ del circuito, un tennista – il numero 1 del mondo – a cui le nuove generazioni si ispirano e che cercano di spodestare. Anche se, a ben guardare, le nuove generazioni hanno pochi anni di meno: c’è il 18enne brasiliano Joao Fonseca, ci sono i 20enni Learner Tien e Jakub Mensik, c’è il 21enne Arthur Fils. Tutti additati dagli esperti come potenziali antagonisti dei Big Two Sinner-Alcaraz. Eppure ancora acerbi e un gradino al di sotto i due fenomeni. Adesso in scena arriva un altro giovanissimo, il 19enne spagnolo Rafael Jódar, nato a Madrid il 17 settembre 2006. Sarà lui a sfidare oggi pomeriggio Jannik Sinner e ‘testare’ sul campo il suo livello effettivo.

Il baby spagnolo è stato protagonista di un’ascesa incredibile e unica nella storia del tennis: da numero 687 del mondo un anno fa a top 40 (attualmente 42°). Jódar ha vinto lo US Open junior nel 2024, si è qualificato alle Next Gen ATP Finals 2025 battendo Martin Landaluce, ha conquistato il suo primo titolo ATP 250 a Marrakech in marzo 2026 dalle qualificazioni e ha raggiunto la semifinale a Barcellona. Formato al college negli USA alla University of Virginia, gioca con il padre come coach unico e ama il cemento.

Qualità e colpi migliori

Con 190 cm di altezza, Jódar eccelle per un servizio potente (86% punti sulla prima a Marrakech), colpi solidi e pesanti da fondo su entrambi i lati, rovescio piatto e skidante che sorprende gli avversari, completezza, equilibrio, aggressività e testa solida senza cali di concentrazione. È destro, maturo, umile, con grande intensità fisica e fluidità nei colpi.

Percorso a Madrid Open

Al Mutua Madrid Open 2026, entrato con wild card, Jódar ha battuto De Jong, il n.5 Alex de Minaur (record come più giovane a sconfiggere top 10 in Masters 1000 con WC dopo Sinner) e Joao Fonseca, prima di piegare Vit Kopriva 7-5 6-0 negli ottavi. Oggi nei quarti affronta Sinner sul Manolo Santana alle 16.

Somiglianze con Nadal e Sinner

Spagnolo come Alcaraz, Jódar assomiglia più – con tutte le eccezioni dle caso, a partire dal fatto che è destro – al suo omonimo Nadal: non “ruba gli occhi” ma è efficacissimo e, una volta preso il ritmo, accelera con potenza ed equilibrio. È simile a Sinner in aderenza, appoggi sicuri, risposta, solidità sulle diagonali e fluidità senza sforzo. Il suo rovescio ficcante e preciso, colpi continui e capacità di non mollare la presa potrebbero sorprendere, come con De Minaur.

Sinner su Jódar: “Sentite il suono dei suoi colpi”

Jannik Sinner ha elogiato Rafael Jódar in conferenza stampa dopo averlo visto dal vivo a Madrid durante la vittoria su Alex de Minaur, definendolo un giocatore di grande talento con un futuro brillante. Nota importante: per lo spagnolo ha usato le stesse parole che il grande Nicola Pietrangeli usò per lui: “Colpisce molto pulito e tira con facilità. Puoi sentire il suono quando colpisce, è incredibile“.

Jannik, che lo ha voluto vedere giocare dalla tribuna (“Mi piace guardare quelle partite dal vivo, perché in TV non si vedono certe cose. Dal vivo è totalmente diverso”) si è detto davvero colpito dal 19enne di Madrid di cui ha elogiato la mentalità: “è tranquillo e spero che continui a migliorare. Sembra molto umile. Sarebbe utile affrontarlo prima di Roma e Parigi“. E oggi il suo desiderio viene esaudito.

AGI – A soli 24 anni Jannik Sinner è ormai considerato un ‘vecchio’ del circuito, un tennista – il numero 1 del mondo – a cui le nuove generazioni si ispirano e che cercano di spodestare. Anche se, a ben guardare, le nuove generazioni hanno pochi anni di meno: c’è il 18enne brasiliano Joao Fonseca, ci sono i 20enni Learner Tien e Jakub Mensik, c’è il 21enne Arthur Fils. Tutti additati dagli esperti come potenziali antagonisti dei Big Two Sinner-Alcaraz. Eppure ancora acerbi e un gradino al di sotto i due fenomeni. Adesso in scena arriva un altro giovanissimo, il 19enne spagnolo Rafael Jódar, nato a Madrid il 17 settembre 2006. Sarà lui a sfidare oggi pomeriggio Jannik Sinner e ‘testare’ sul campo il suo livello effettivo.
Il baby spagnolo è stato protagonista di un’ascesa incredibile e unica nella storia del tennis: da numero 687 del mondo un anno fa a top 40 (attualmente 42°). Jódar ha vinto lo US Open junior nel 2024, si è qualificato alle Next Gen ATP Finals 2025 battendo Martin Landaluce, ha conquistato il suo primo titolo ATP 250 a Marrakech in marzo 2026 dalle qualificazioni e ha raggiunto la semifinale a Barcellona. Formato al college negli USA alla University of Virginia, gioca con il padre come coach unico e ama il cemento.
Qualità e colpi migliori
Con 190 cm di altezza, Jódar eccelle per un servizio potente (86% punti sulla prima a Marrakech), colpi solidi e pesanti da fondo su entrambi i lati, rovescio piatto e skidante che sorprende gli avversari, completezza, equilibrio, aggressività e testa solida senza cali di concentrazione. È destro, maturo, umile, con grande intensità fisica e fluidità nei colpi.
Percorso a Madrid Open
Al Mutua Madrid Open 2026, entrato con wild card, Jódar ha battuto De Jong, il n.5 Alex de Minaur (record come più giovane a sconfiggere top 10 in Masters 1000 con WC dopo Sinner) e Joao Fonseca, prima di piegare Vit Kopriva 7-5 6-0 negli ottavi. Oggi nei quarti affronta Sinner sul Manolo Santana alle 16.
Somiglianze con Nadal e Sinner
Spagnolo come Alcaraz, Jódar assomiglia più – con tutte le eccezioni dle caso, a partire dal fatto che è destro – al suo omonimo Nadal: non “ruba gli occhi” ma è efficacissimo e, una volta preso il ritmo, accelera con potenza ed equilibrio. È simile a Sinner in aderenza, appoggi sicuri, risposta, solidità sulle diagonali e fluidità senza sforzo. Il suo rovescio ficcante e preciso, colpi continui e capacità di non mollare la presa potrebbero sorprendere, come con De Minaur.
Sinner su Jódar: “Sentite il suono dei suoi colpi”
Jannik Sinner ha elogiato Rafael Jódar in conferenza stampa dopo averlo visto dal vivo a Madrid durante la vittoria su Alex de Minaur, definendolo un giocatore di grande talento con un futuro brillante. Nota importante: per lo spagnolo ha usato le stesse parole che il grande Nicola Pietrangeli usò per lui: “Colpisce molto pulito e tira con facilità. Puoi sentire il suono quando colpisce, è incredibile”.
Jannik, che lo ha voluto vedere giocare dalla tribuna (“Mi piace guardare quelle partite dal vivo, perché in TV non si vedono certe cose. Dal vivo è totalmente diverso”) si è detto davvero colpito dal 19enne di Madrid di cui ha elogiato la mentalità: “è tranquillo e spero che continui a migliorare. Sembra molto umile. Sarebbe utile affrontarlo prima di Roma e Parigi”. E oggi il suo desiderio viene esaudito.

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