• 7 Gennaio 2026 16:38

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Sicurezza stradale: il bilancio del 2025 si chiude con 63.537 patenti ritirate

Gen 6, 2026

Con la fine di un anno e l’inizio di quello nuovo arrivano puntuali i bilanci, anche quando parlano di sicurezza stradale. E, come spesso accade, non sono numeri che fanno sorridere. Il 2025 si è chiuso con un messaggio chiaro: sulle strade italiane l’attenzione alle regole resta un tema critico. Allo stesso tempo, però, emerge anche il lavoro costante e capillare svolto dalla Polizia Stradale, che ha intensificato controlli e attività di prevenzione su tutto il territorio nazionale.

Il quadro che ne esce è fatto di infrazioni, patenti ritirate e punti persi, ma anche di un sistema di controllo sempre più strutturato, che prova a tenere insieme sicurezza, repressione e collaborazione internazionale.

I numeri del 2025

I dati ufficiali raccontano un anno di grande impegno operativo. Nel corso del 2025 sono state impiegate 423.328 pattuglie per il controllo di strade e autostrade, con oltre 2 milioni di persone controllate. Le infrazioni contestate sono state 1.602.794, un numero che da solo rende l’idea della portata del fenomeno. Le violazioni più frequenti restano quelle legate alla velocità: 462.312 i casi accertati per superamento dei limiti, ai quali si aggiungono le 362.792 infrazioni rilevate dai tutor sulle 180 tratte autostradali monitorate.

Il bilancio delle sanzioni è pesante anche sul fronte dei documenti: 63.537 patenti ritirate e 41.788 carte di circolazione tolte dalla circolazione. Ancora più impressionante il dato sui punti patente: 2.794.271 punti decurtati complessivamente. Non manca infine il capitolo legato all’uso dell’alcool alla guida, una piaga ancora presente nelle strade italiane, come dimostrano gli 821.444 controlli effettuati con etilometro dei quali, 11.126 hanno portato a sanzioni e 1.469 a denuncia per guida sotto effetto di sostanze stupefacenti.

Non solo infrazioni

Il lavoro della Polizia Stradale però non si limita ai controlli sulla velocità e altre semplici infrazioni ma anche a smascherare reati più grandi, che nel 2025 hanno portato 16.823 persone tra le braccia della giustizia, con 735 arresti e 16.088 denunce a piede libero.  Durante le operazioni sono stati sequestrati oltre 2.800 chilogrammi di sostanze stupefacenti, a dimostrazione di come il controllo stradale sia spesso un punto di contatto con fenomeni criminali più ampi.

Fuori dalle strade le attività di verifica si sono indirizzate verso gli esercizi pubblici legati al mondo dell’auto: 4.644 controlli hanno coinvolto officine, autorivenditori, autoscuole, carrozzerie e agenzie di pratiche automobilistiche. Smascherando 1.933 infrazioni, di cui 301 di rilevanza penale.

Da segnalare inoltre l’impegno nel contrasto allo smaltimento illecito dei rifiuti nella cosiddetta terra dei fuochi. Qui, con l’impiego di 907 pattuglie, sono stati controllati 3.522 veicoli adibiti al trasporto di rifiuti, accertando 3.830 infrazioni per un valore complessivo delle sanzioni superiore ai 2,2 milioni di euro.

La cooperazione tra Stati

Il 2025 ha confermato anche l’importanza della collaborazione internazionale. I pattugliamenti congiunti con Svizzera e Slovenia si sono intensificati, con 45 servizi svolti solo sul territorio elvetico. In questi contesti sono stati controllati 758 veicoli e oltre 1.000 persone, con 209 infrazioni rilevate.

A livello europeo, l’operazione “Jad Mobile 8”, coordinata da Frontex con il supporto di Europol e Interpol, ha coinvolto 17 Paesi UE e altri otto Stati terzi. I risultati parlano di 5.000 veicoli controllati, 20 arresti, 47 denunce, oltre al sequestro di veicoli rubati, droga e merci di contrabbando.

Numeri che raccontano una realtà complessa: da un lato comportamenti ancora troppo disinvolti al volante, dall’altro una macchina dei controlli sempre più integrata e attiva. La sicurezza stradale resta una sfida aperta, che passa tanto dalle sanzioni quanto da un cambiamento culturale che, numeri alla mano, è ancora tutto da costruire

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