IL DECRETO ALLA CAMERA
Le commissioni Cultura e Lavoro della Camera hanno dato il via libera a un pacchetto di modifiche al decreto scuola: al concorso straordinario potranno accedere anche i docenti con esperienza nella Iefp e chi svolge quest’anno il terzo anno di servizio
di Claudio Tucci
21 novembre 2019
2′ di lettura
Si riaprono le graduatorie di terza fascia, quelle destinate ai supplenti precari non abilitati, con proroga fino all’anno scolastico 2022/2023. Sì a un nuovo concorso anche per gli insegnanti di religione cattolica. E ancora: ampliata la platea di coloro che potranno partecipare all’attesissimo concorso straordinario, aperto adesso sia ai docenti che abbiano maturato servizio nei percorsi di Istruzione e formazione professionale (IeFP), sia a coloro che abbiano effettuato una delle tre annualità richieste dall’anno scolastico 2008/2009, sia a chi sta svolgendo nell’anno in corso la terza annualità di servizio.
Il lavoro nelle commissioni
Le commissioni Cultura e Lavoro della Camera hanno definito un pacchetto di modifiche al decreto precari. A Montecitorio l’avvio dell’esame del provvedimento è fissato a partire da lunedì 25 novembre, come deciso dalla conferenza dei capigruppo. «In questi giorni abbiamo fatto un lavoro importante nelle commissioni Cultura e Lavoro alla Camera, apportando delle modifiche che migliorano il testo del “decreto scuola” che recepiscono le richieste e le osservazioni emerse dal confronto con tutto il personale scolastico, con le organizzazioni sindacali e con coloro che operano quotidianamente nei nostri istituti a contatto con i giovani – ha sottolineato la vice ministra del Miur, Anna Ascani -. Adesso il testo approderà in Aula e mi auguro che si continuerà a procedere con serietà e responsabilità».
I diplomati magistrali non vengono licenziati
Tra le altre modifiche approvate in sede referente, viene stabilita per i cosiddetti “diplomati magistrali” la trasformazione del contratto di lavoro in contratto a tempo determinato in caso di sentenza sfavorevole, con l’obiettivo di garantire continuità didattica.
Soluzione in vista per gli ex Lsu
Viene valorizzata poi l’esperienza di coloro che hanno svolto il ruolo di facente funzione DSGA (Direttori dei servizi generali amministrativi) con un percorso dedicato. Internalizzati i servizi di pulizia e ausiliarato nelle scuole di ogni ordine e grado. E per i cosiddetti “ex Lsu”, prorogato di due mesi il termine per le assunzioni, con una seconda fase che permetterà di recuperare i posti rimasti eventualmente disponibili grazie a procedure di mobilità volontaria: è prevista una seconda procedura, successiva, sui posti ancora residuali, con requisito di 5 anni, anche a tempo determinato.
Novità pure per scuole paritarie ed enti di ricerca
Inserito il coding tra le metodologie didattiche da acquisire nell’ambito dei crediti formativi o durante il periodo di formazione e prova legato al concorso. Una risposta concreta anche agli enti locali con il via libera nelle scuole paritarie alla sostituzione temporanea di docenti con personale educativo.