Quattro persone appartenenti al movimento No Borders sono state identificate e denunciate dalla Digos di Genova perché ritenuti gli autori delle scritte ingiuriose contro il poliziotto del reparto mobile di Genova Diego Turra morto d’infarto il 6 agosto durante un servizio di ordine pubblico a Ventimiglia. Uno dei denunciati è figlio di un importante funzionario della Caritas Ambrosiana.
I quattro sono antagonisti con precedenti per reati compiuti durante le manifestazioni di piazza e presenti a Ventimiglia alle diverse iniziative organizzate dal movimento. Sono due uomini e due donne:Martino Gualzetti, 28 anni, figlio del direttore della Caritas Ambrosiana; Vincenzo Aiello, cosentino di 35 anni domiciliato da tempo a Genova, Caterina Pedone, genovese di 25 anni e Clara Sistilii, milanese di 26 anni.
I quattro erano già conosciuti in quanto antagonisti con precedenti di piazza, aderenti alla Rete No Borders e presenti a Ventimiglia alle diverse iniziative organizzate dal movimento.
Il riconoscimento è stato avvalorato dal fatto che il gruppo, prima di procedere alla redazione delle scritte, abbia fotografato, sul muro di un edificio di via
Ulteriori approfondimenti hanno inoltre consentito di appurare che il furgone, di proprietà di una società di autonoleggio, al momento è in uso alla Fondazione Caritas Ambrosiana, di cui è direttore il padre di Gualzetti