• 28 Gennaio 2026 19:46

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Scatta da lunedì la Fontana di Trevi a pagamento

Gen 28, 2026

AGI – Munirsi di biglietto per vedere da vicino quella meraviglia che è Fontana di Trevi. Dal 2 febbraio entrano in vigore le nuove modalità di fruizione del monumento, gratuito per i residenti a Roma e nella Città Metropolitana.

Il biglietto e orari 

Come annunciato lo scorso 19 dicembre, entra quindi in vigore il biglietto di ingresso a pagamento per turisti e non residenti che consentirà, al costo di 2 euro (tariffazione in vigore anche la prima domenica del mese), di accedere al perimetro interno del monumento nei seguenti orari: lunedì e venerdì dalle 11.30 alle 22.00, i restanti giorni della settimana dalle 9.00 alle 22.00. Eccezionalmente, lunedì 2 febbraio, in occasione del primo giorno di apertura, l’orario sarà dalle ore 9.00 alle ore 22.00.

Il periodo di sperimentazione 

Una trasformazione che arriva a seguito di un periodo di sperimentazione lungo un anno (dicembre 2024 – dicembre 2025), in cui un’attenta attività di monitoraggio sugli afflussi – oltre 10 milioni di visitatori, con circa 30.000 accessi al giorno e punte di 70.000 – ha consentito di testare nuove modalità di fruizione per contrastare il sovraffollamento, migliorare l’esperienza di visita e tutelare uno dei monumenti più amati della città, la cui conservazione, da ora, sarà supportata in maniera decisiva dal nuovo contributo di accesso

Gratis per i ‘romani’

residenti a Roma e nella Città Metropolitana potranno accedere gratuitamente con presentazione del documento di identità, oltre che le persone con disabilità e relativo accompagnatore, i minori con età inferiore ai 6 anni, le guide turistiche. Il comune in una nota precisa, inoltre, “che dopo la chiusura giornaliera fissata alle ore 22, la fontana resterà visibile gratuitamente a tutti“.

biglietti di accesso saranno disponibili in prevendita a partire dalla giornata del 29 gennaio all’indirizzo www.fontanaditrevi.roma.it con tutte le informazioni per la visita e le modalità di pagamento.

Interventi sulla recinzione

Ad affiancare l’avvio del nuovo sistema di fruizione, e tentare di migliorarne ancor di più l’efficacia, hanno preso avvio, nel frattempo, interventi sulla recinzione condivisi tra Sovrintendenza Capitolina e Soprintendenza Speciale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Roma. Le operazioni nascono dalla duplice esigenza di proteggere l’accesso al perimetro basso della fontana dalla piazza e di contenere e disciplinare le file di accesso da via della Stamperia.

Il loro svolgimento avverrà solo nelle ore notturne per non creare alcun disagio alla frequentazione della piazza e del monumento, e si completeranno nel mese di febbraio. Per minimizzare l’impatto visivo delle nuove recinzioni e per rispettare al massimo i valori storico-artistici del complesso monumentale, sono stati progettati moduli metallici con profilo che ricorda sia la geometria delle sagome curve dei colonnotti in travertino, sia i profili lineari delle recinzioni in ferro ottocentesche preesistenti.

I moduli saranno armonizzati con la recinzione ottocentesca attraverso zincatura a polvere dei profili metallici e ad una successiva verniciatura opaca color ferro antico. L’installazione è del tutto reversibile grazie alla presenza di apposite piastre di ancoraggio collocate in corrispondenza della pavimentazione in sanpietrini, in modo da consentirne la rimozione senza intaccare le lastre in travertino che compongono il disegno della pavimentazione del plateatico.

La storia della Fontana di Trevi

La realizzazione dell’attuale fontana di Trevi si deve a Papa Clemente XII (1730-1740), che nel 1732 indice un concorso da cui emerge vincitore l’architetto Nicola Salvi (1697-1751). Il monumento, concepito come mostra dell’acquedotto Vergine che emerge dalla facciata del retrostante Palazzo Poli, è articolato come un arco di trionfo e digrada verso l’ampio bacino con una larga scogliera, vivificata dalla rappresentazione scultorea di numerose piante. Al centro domina la statua di Oceano alla guida del cocchio a forma di conchiglia, trainato dal cavallo iroso e dal cavallo placido, frenati da due tritoni.

Il prospetto, inoltre, è decorato a vari livelli da rilievi che alludono alla storia dell’acquedotto e figure allegoriche collegate agli effetti benefici dell’acqua. La costruzione viene conclusa da Giuseppe Pannini (c.1720-c.1810) che modifica parzialmente la scogliera regolarizzando i bacini centrali.

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