• 3 Dicembre 2021 13:59

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Sbarca a Salerno una nave della Marina militare spagnola con oltre mille migranti. Viaggio della speranza per una bimba di tre anni

Set 1, 2016

Ha affrontato un viaggio estenuante, la paura del mare e il terrore di perdere la sua famiglia, pur di salvare la figlia di appena tre anni gravemente malata. È questa una delle storie di dolore ma anche di speranza che segna i volti dei tanti migranti che arrivano in Italia per scappare da un destino crudele.

Questa mattina ha attraccato al porto di Salerno la nave “Reina Sofia” della Marina militare spagnola, a bordo tra i 1.048 migranti, tra cui un padre di 34 anni di origine libica che, insieme alla moglie 31enne e all’altra figlia di cinque anni, ha sfidato la sorte pur di portare in salvo la piccola.

Ad assisterli sulla banchina, Sarà Moutmir, mediatrice culturale di origine marocchina della Flai Cgil, che questa mattina ha raccolto la loro storia. “Quando la polizia – racconta Sara – gli ha chiesto il motivo della loro venuta in Italia, il papà ha detto che non cercava lavoro e non era scappato per la guerra o altro. Lui voleva solo salvare la piccola Baaharam gravemente malata. La bimba, infatti, non fa altro che piangere, non vede e non ha la mobilità delle mani e delle gambe.

Il loro desiderio è curare la bambina e non importa se sia in Italia o altrove. Con sè aveva anche la cartella clinica della figlia. Era molto impaurito – aggiunge la giovanissima mediatrice culturale – e, una volta toccata la riva, è scoppiato in un pianto liberatorio. Mi ha confessato di aver temuto di non riuscire a completare questo viaggio, lungo e complicato. Ha avuto il timore di non riuscire a mettere in salvo la moglie e le figlie. So che ora la famiglia è stata portata in un centro di accoglienza a Policastro (Salerno)”.

La donna riferisce che “si è rasserenato quando ha visto che una speranza di vita e di salvezza si intravedeva all’orizzonte.

Ha detto di non avere più nessuno nella sua terra, sono morti tutti, sia i suoi familiari che quelli di sua moglie. Non gli resta che la sua famiglia che desidera a tutti i costi proteggere”.

Dei 1.048 migranti – per la maggior parte di provenienza subsahariana – arrivati quest’oggi nel porto di Salerno, in questo quattordicesimo sbarco nel capoluogo, 548 rimarranno in territorio campano e di questi 150 a Salerno; i restanti verranno così distribuiti: 100 in Piemonte, Veneto, Lazio e Lombardia; 50 in Abruzzo e altrettanti in Umbria.

In occasione dello sbarco, un appello alla solidarietà ma anche alla sicurezza è stato rivolto questa mattina dal prefetto di Salerno, Salvatore Malfi, il quale ha ribadito che “bisogna essere solidali verso chi è in difficoltà. Dobbiamo dare una mano, ma è necessaria una distribuzione quanto più diffusa possibile per non creare alcun problema”.

Sulla distribuzione territoriale, il prefetto ha aggiunto che “metà di questi migranti arrivati oggi resteranno sul territorio regionale; abbiamo già organizzato un sistema con cui distribuiremo rapidamente queste 500 unità tra la provincia di Salerno e altre province della regione. Per gli altri è previsto un piano di riparto nazionale. Ci sarà un lavoro particolarmente intenso da parte della forze di Polizia attraverso una procedura di fotosegnalazione di questi 500 migranti che vanno nel resto d’Italia in base alle nuove direttive”.

Tra le persone sbarcate al molo 3 gennaio, a bordo della nave militare spagnola Reina Sofia, anche il cadavere di un trentenne proveniente dalla Nuova Guinea, recuperato già morto in uno degli undici interventi che hanno portato al salvataggio di questi oltre mille migranti. Secondo quanto riferisce Filomeno Di Popolo, direttore del cimitero di Salerno, “dopo il trasporto in ospedale la salma, che sarà a disposizione dell’autorità giudiziaria per l’autopsia, se non dovesse essere reclamata provvederemo a seppellirla nel cimitero di Salerno. Pensando che possa essere di religione musulmana, lo seppelliremo rivolto a mezzogiorno, come loro usanza”.

Settanta sono i minori non accompagnati individuati fino ad ora e che saranno presi in carico dal Comune.

Parole di apprezzamento da parte del sindaco di Salerno, Vincenzo Napoli, per il lavoro svolto dal personale del Comune di Salerno, svolto “in sinergia con gli altri corpi, istituzioni e servizi dello Stato”. Per ora non è stato individuato nessuno scafista ma i controlli procedono e nei prossimi giorni si avrà un quadro più preciso di tutti i migranti presenti a bordo. A quanto pare non sembrerebbero esserci emergenze sanitarie ma solo tanta paura e spaesamento.

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