LA PARTITA – In un quarto d’ora LeBron James riscrive la storia: il pubblico dello Staples Center freme per rendere omaggio al suo Re, anche se l’NBA ha comunicato prima dell’incontro che la partita sarebbe andata avanti senza alcuna interruzione. Niente pausa per applausi di merito, dunque, per LBJ. Eppure, il suo momento è riuscito a ritagliarselo, conquistando due punti più il fallo che lo manda in lunetta per il libero supplementare che vorrebbe dire superare Michael Jordan. La pausa quindi c’è: una pausa naturale di gioco. Una trentina di secondi nei quali tutto lo Staples Center si alza in piedi e ci rimane anche quando la partita riprende. Poi, al primo timeout, ecco che arriva sui maxi schermi il video celebrativo: dai primi punti alle grandi imprese che lo hanno fatto diventare uno dei più grandi di sempre. Eppure, con il suo arrivo a Los Angeles, i Lakers non riescono ugualmente a trovare lo spazio per un posto ai play off. La sfida con Denver finisce 99-115: c’è poco da festeggiare. La post season è un miraggio e neanche l’arrivo dell’uomo di Akron, colui che da questa notte è quarto nella classifica di sempre dei marcatori NBA, riesce a dare una scossa in più ai gialloviola.