• 26 Febbraio 2026 0:32

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Samsung presenta Galaxy S26: l’IA diventa più intuitiva e proattiva

Feb 25, 2026

AGI – Con la serie Galaxy S26 Samsung prova a far compiere un salto di qualità all’idea di “elefono con funzioni smart con un’intelligenza artificiale che lavora in sottofondo, capace di ridurre passaggi, click e micro-frizioni quotidiane. L’obiettivo dichiarato è rendere l’IA più naturale e meno “da smanettoni”, al punto che l’utente si accorge del risultato più che del meccanismo. 

L’IA come “regia” delle attività quotidiane

Il punto chiave di Galaxy S26 è l’idea di un’IA proattiva e contestuale: lo smartphone capisce cosa si sta facendo e prova ad aiutare nel momento in cui serve, senza costringere ad aprire tre app diverse. Tra le novità ci sono funzioni come Now Nudge, che propone suggerimenti “al volo” (per esempio: se servono le foto di un viaggio, può portare direttamente agli scatti pertinenti senza dare la caccia all’album giusto), e Now Brief che diventa più personalizzato e punta a funzionare come un riassunto intelligente della giornata: viaggi, appuntamenti, promemoria legati al contesto. 

Multi-agente: Bixby cambia ruolo, entrano Gemini e Perplexity

In parallelo, la serie integra una logica “multi-agente”, con la possibilità di usare Gemini e anche Perplexity per svolgere compiti e ricerche, inclusi flussi in più fasi tra app (l’esempio tipico: chiedere un taxi, controllare i dettagli e confermare). 

Foto e contenuti: dalla “modalità wow” a quella utile

Samsung insiste su un concetto: foto, editing e condivisione devono diventare un flusso unico ed è qui l’IA entra in modo molto pratico. L’assistente foto apporta modifiche descrivendo a parole cosa si vuole cambiare (ricostruire parti mancanti, correggere dettagli, persino cambiare outfit). Creative Studio è uno spazio unico per trasformare schizzi, foto o prompt in contenuti finiti, che siano sticker o sfondi. La scansione dei documenti potenziata elimina le distorsioni costituite ad esempio dalle pieghe e crea PDF automaticamente da più immagini. In sostanza, l’AI non è presentata come un giocattolo creativo, ma come un “coltellino svizzero” per lavoro, studio e social.

“Cerchia e Cerca” si evolve: più oggetti in una sola ricerca

Samsung aggiorna anche l’integrazione con Circle to Search di Google: sulla serie S26 viene evidenziato un riconoscimento multi-oggetto in un’unica passata. È una di quelle funzioni che, una volta entrate nell’abitudine, diventano difficili da mollare: meno screenshot, meno copia-incolla e quindi meno ricerca manuale.

Più potenza per far girare l’IA (senza scaldare)

Per rendere credibile un’IA “always-on”, serve potenza di calcolo. Samsung punta su chipset diversi a seconda del modello: su S26 Ultra viene montato lo Snapdragon 8 Elite Gen 5 for Galaxy, con incrementi su CPU/GPU/NPU e una camera di vapore per sostenere carichi pesanti come multitasking e video

Privacy e IA: la risposta di Samsung 

Più l’AI diventa personale, più cresce la domanda: dove finiscono i miei dati? Qui Samsung muove in due direzioni. Privacy Display (solo su S26 Ultra) è una modalità integrata a livello di schermo che limita la visibilità laterale, pensata per contesti quotidiani come mezzi pubblici e spazi condivisi. La seconda è legata a Knox Vault per la protezione hardware di dati sensibili  isolare e cifrando meglio i dati usati dalle funzioni IA.

A completare il lancio della serie Galaxy S26, Samsung affianca i nuovi auricolari Galaxy Buds4 Pro e Galaxy Buds4, pensati per estendere l’esperienza “Galaxy AI” anche all’ascolto e alle chiamate. La casa coreana mette l’accento su un audio hi-fi più fedele all’originale e su controlli adattivi intelligenti: i Buds4 Pro integrano per la prima volta un woofer più ampio (con un’area effettiva aumentata di quasi il 20% rispetto alla generazione precedente) insieme a ANC migliorata e Adaptive EQ di ultima generazione, per adattare il suono alle condizioni reali e alla forma dell’orecchio.

In ottica ecosistema, gli auricolari consentono di attivare agenti AI (tra cui Bixby, Gemini e Perplexity) anche senza prendere in mano lo smartphone, con comandi vocali e modalità hands-free; sui Buds4 Pro arrivano anche controlli tramite movimenti della testa per gestire le chiamate.

 

 

 

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