• 12 Ottobre 2026 10:53

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Salone dell’Auto di Parigi 2026, Dacia porta due anteprime mondiali

Ott 12, 2026

Il Mondial de l’Auto di Parigi si avvicina e Dacia ha già deciso come presentarsi: con le idee chiare e un listino che, come da tradizione, guarda al portafoglio prima di tutto. Il marchio del Gruppo Renault sbarca al Padiglione 6 con una doppia anteprima mondiale e una raffica di novità legate all’elettrificazione della gamma.

Dal 13 al 18 ottobre il pubblico potrà toccare con mano le vetture, comprese le due novità assolute. Il filo conduttore resta quello di sempre: offrire tutto ciò di cui si ha bisogno al miglior rapporto prezzo/prestazioni, ma con una gamma sempre più elettrica.

Nuova Dacia Spring

La prima protagonista è la nuova Spring, la seconda generazione della piccola elettrica che ha fatto da apripista alla mobilità a batteria low cost. Si tratta di un modello del segmento A, prodotto in Europa, che prosegue sulla strada della democratizzazione dell’auto elettrica con un prezzo d’ingresso inferiore ai 18.000 euro.

Un dettaglio non trascurabile, perché la nuova Spring non è solo un restyling di un modello esistente: Dacia la presenta come la capostipite di una futura famiglia di veicoli elettrici, destinata ad ampliarsi ulteriormente entro il 2030.

Dacia Striker

L’altra anteprima mondiale è Striker, il nuovo crossover del segmento C che affianca Bigster e allarga l’offerta del marchio verso l’alto. Lungo 4,62 metri e alto 1,53, punta a mescolare lo spirito di un SUV con la praticità di una station wagon, con un bagagliaio che arriva a 600 litri.

Sul fronte delle motorizzazioni, Dacia ha scelto la varietà: ci sono versioni ibride, a GPL e a tripla alimentazione, quest’ultima capace di combinare benzina, elettrico e GPL. Il prezzo di listino resta sotto i 25.000 euro, una cifra pensata per conquistare nuovi clienti privati ma anche per rafforzare la presenza del brand nel mercato business.

Anche Sandero e Jogger diventano ibride

Parigi segna anche una tappa importante nell’elettrificazione della gamma esistente. Sandero, Sandero Stepway e Jogger ricevono infatti la nuova motorizzazione hybrid 155, già vista su Striker, basata su un quattro cilindri 1.8 a benzina affiancato da due motori elettrici e da un cambio automatico elettrificato.

Con questo passaggio, Dacia può dire di avere una versione ibrida per ogni modello non completamente elettrico: oltre alla nuova Spring a batteria, nessuna vettura del listino resta priva di un’alternativa elettrificata. Un traguardo non da poco per un marchio da sempre associato all’idea di auto semplice e senza fronzoli.

Tribrid 150 4×4 arriva su Duster e Bigster

Chiudono il quadro i due SUV più amati del marchio, Duster e Bigster, che sul palco di Parigi si presentano con la nuova motorizzazione tribrid 150 4×4. Dacia non ha ancora diffuso una scheda tecnica dedicata, ma l’architettura dovrebbe essere la stessa vista su Striker: un 1.2 mild hybrid a 48 volt all’avantreno e un motore elettrico al retrotreno, per una potenza combinata di 150 CV e la trazione integrale quando serve.

Una soluzione che promette di unire la vocazione fuoristradistica dei due modelli a consumi più contenuti, completando così il disegno di un marchio che, nel quadro del piano strategico futuREady, vuole crescere nel segmento C senza tradire la propria filosofia.

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