Nell’Esposizione Internazionale Ciclo Motociclo e Accessori il marchio più antico del panorama delle due ruote ha svelato la nuova Himalayan 750. La bicilindrica Antarctic Silver diventa l’ammiraglia della gamma, allargando la scelta di una clientela che non si accontenta di un banale giro in città nel weekend. Dieci anni fa il marchio indiano lanciò la monocilindrica 411, evoluta con la Himalayan 450.
Nel corso degli ultimi anni l’interesse verso le moto da turismo è aumentato e l’Himalayan è diventata un punto di riferimento assoluto nel mondo del fuoristrada leggero. Il nuovo modello rappresenta un evoluzione importante per il costruttore con sede a Chennai, ancora più orientato all’off-road. La prima moto 750 cc, destinata ai viaggi anche a pieno carico con la possibilità di affrontare percorsi sterrati, risulta più imponente e ha stupito gli appassionati all’EICMA.
Spinta superiore
Il motore è un bicilindrico parallelo di 743 cc, raffreddato ad aria e olio, che eroga 55 CV a 7.000 giri al minuto e una coppia massima di 63 Nm a 5.000 giri, con il 90% già disponibile a 3.500 giri. La risposta è più fluida sull’asfalto e l’elasticità di marcia e la ripresa ai regimi intermedi risultano essenziali nell’utilizzo turistico e fuoristradistico.
Il raffreddamento è aria-olio mentre l’alimentazione è caratterizzata da un solo corpo farfallato con comando ride by wire. I tecnici si sono concentrati su una configurazione tecnica che avvantaggia la disponibilità di coppia rispetto alla ricerca di regimi di rotazione elevati, rispettando il DNA del brand indiano. Le Himalayan nelle colorazioni Tectonic Black e Aztec Green presentano un’impostazione più orientata alla strada, sottolineata dalle ruote a cinque razze in lega.
Ufficio Stampa Royal EnfieldRoyal Enfield Himalayan 750cc in mostra
Curata in ogni dettaglio
Il telaio è in acciaio, associato a una forcella Showa a steli rovesciati completamente regolabile da 43 mm, con un’escursione di 190 mm. Un monoammortizzatore Showa Mono Tube Ifp, regolabile in estensione e nel precarico della molla, gestisce il posteriore, con una corsa ruota di 175 mm. Le ruote sono da 19 pollici all’anteriore e 17 al posteriore, con pneumatici tubeless e l’opzione tra cerchi in lega oppure a raggi, una configurazione diversa rispetto alla Himalayan 450.
Con un interasse di 1.522 mm, la moto offre un’altezza della sella di 815 mm, un valore contenuto per lo specifico segmento. L’autonomia è di 17 litri di carburante, mentre la portata massima dichiarata è di 195 kg, un dettaglio non banale per chi vuole affrontare viaggi con passeggero e bagagli. L’impianto frenante vanta un doppio disco anteriore, mentre l’altezza minima da terra è di 205 mm.
La Himalayan 750 verrà venduta in diverse configurazioni, con cinque colorazioni, e allestimenti dedicati alle diverse esigenze di viaggio. Per chi vuole la dotazione più completa c’è la Antarctic Silver, arricchita da una specifica colorazione e da un equipaggiamento turistico che comprende bauletto e valigie laterali Givi con borse interne, manopole riscaldabili, paramani e protezione inferiore del motore in alluminio.
Le alternative Viking Bronze e Siberia White sono associate alla configurazione con ruote a raggi, mentre Aztec Green e Teutonic Black sono previste con cerchi in lega. Di serie sono disponibili selle separate per pilota e passeggero, mentre tra gli accessori spiccano inedite sedute per modificare l’ergonomia. Royal Enfield ha sviluppato con Givi anche un sistema di valigie rigide specifico per il modello e una gamma di borse morbide. La Himalayan 750 verrà proposta nel 2027 ai seguenti prezzi:
Aztec Green con cerchi in lega: 7.390 euro f.c.
Viking Bronze e Siberia White con cerchi a raggi: 7.790 euro f.c.
Il top di gamma Flagship nella colorazione Antarctic Silver con tris di borse: 9.290 euro f.c.