• 2 Aprile 2026 11:02

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Ritorna il Freelander, ma come nuovo brand elettrico

Apr 2, 2026

Land Rover riporta in vita un’icona, ma lo fa in modo diverso dal solito. Per molti il Freelander è stato il primo vero SUV compatto premium, capace di portare il marchio britannico fuori dai sentieri più duri e dentro la vita quotidiana. Oggi, però, quel nome torna con una veste completamente nuova.

Non più solo un modello, ma un vero e proprio brand autonomo, nato dalla collaborazione tra Jaguar Land Rover e il colosso cinese Chery. Una mossa che racconta molto di come sta cambiando l’industria automobilistica globale: meno confini geografici, più sinergie internazionali, e una spinta sempre più forte verso l’elettrificazione.

Il primo assaggio di questa nuova identità è rappresentato dalla Concept 97, un prototipo che anticipa le linee e la filosofia dei modelli che arriveranno nei prossimi anni.

Tra Cina e Inghilterra

Il progetto Freelander del futuro nasce da una collaborazione che, almeno sulla carta, sembra unire due mondi lontani. Da una parte l’esperienza storica di Jaguar Land Rover, dall’altra la potenza industriale e tecnologica di Chery. Nella pratica, però, il baricentro del progetto si sposta chiaramente verso Oriente. Sviluppo e produzione saranno infatti concentrati in Cina, dove il nuovo marchio potrà sfruttare piattaforme dedicate e una filiera già pronta per l’elettrificazione su larga scala.

Il piano è ambizioso: sei nuovi modelli nei prossimi cinque anni, tutti sviluppati su una base tecnica modulare pensata per accogliere diverse tipologie di alimentazione. Non solo elettrico puro, ma anche versioni plug-in hybrid e soluzioni con range extender, in grado di rispondere alle esigenze di mercati molto diversi tra loro.

Sul fronte tecnologico, la nuova Freelander guarda ancora più avanti. La collaborazione con Huawei per i sistemi di guida autonoma e con CATL per le batterie racconta chiaramente la direzione intrapresa: un’auto sempre più connessa, intelligente e integrata nell’ecosistema digitale.

Interni d’avanguardia

Se l’esterno richiama la tradizione, è all’interno che la Concept 97 mostra la distanza dal passato. L’abitacolo è pensato come uno spazio modulare, quasi un ambiente domestico più che un semplice plancia. La configurazione a sei posti distribuiti su tre file punta su originalità e versatilità, con una particolare attenzione alla seconda e terza fila, spesso trascurate nei SUV tradizionali. Il divano posteriore, ad esempio, si integra con i pannelli porta in un gioco di linee continue che trasmette una sensazione di armonia e pulizia stilistica.

Al centro della plancia domina un unico grande schermo, vero fulcro dell’esperienza di bordo. Qui si concentrano tutte le funzioni principali, dall’infotainment alla gestione del veicolo, seguendo quella filosofia minimalista che ormai è diventata un punto di riferimento nel mondo delle auto elettriche.

Omaggio al 1997

Dietro tutta questa innovazione, però, c’è un filo diretto con il passato. Il nome Concept 97 non è casuale: è un richiamo esplicito al 1997, anno in cui debuttò la prima Freelander. E le citazioni non si fermano al nome. Osservando la vettura con attenzione, emergono dettagli che strizzano l’occhio all’originale: i fari anteriori sdoppiati, il caratteristico cristallo laterale triangolare, fino al lettering frontale che richiama quello storico. Non si tratta di un’operazione nostalgica fine a sé stessa, ma di un modo per mantenere viva l’identità del modello, reinterpretandola in chiave moderna.

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