• 27 Marzo 2026 16:27

Corriere NET

Succede nel Mondo, accade qui!

Revisione auto scaduta, rischio multa salata e fermo del veicolo

Mar 27, 2026

Nel sistema della mobilità italiana, la revisione auto è il passaggio che certifica l’idoneità del veicolo alla circolazione. Si tratta di un controllo tecnico disciplinato dal Codice della Strada e da direttive europee per la verifica della sicurezza delle componenti e del rispetto dei limiti sulle emissioni inquinanti.

Quando fare la revisione e come calcolare la scadenza

La prima revisione deve essere effettuata entro quattro anni dalla prima immatricolazione, con scadenza fissata alla fine del mese di riferimento. La data di prima immatricolazione del veicolo è indicata nel primo riquadro del libretto di circolazione, accanto alla lettera (B). La data dell’ultima revisione è invece riportata sul tagliando adesivo apposto nel libretto dal centro di revisione che ha eseguito il controllo.

Dopo questo primo controllo, il ritmo diventa biennale con una cadenza che segue la data dell’ultima revisione registrata sul libretto di circolazione. Non fanno eccezione i veicoli storici, che continuano a essere soggetti a controlli regolari mentre alcune categorie come taxi, ambulanze e veicoli a noleggio con conducente devono sottoporsi a revisione ogni anno per via dell’utilizzo intensivo.

I centri di controllo privati autorizzati dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti garantiscono un servizio di revisione dei veicoli capillare. Fissano appuntamenti più velocemente rispetto agli uffici pubblici e riducono i tempi di attesa. Con un costo superiore rispetto agli uffici pubblici, la spesa è compensata dalla rapidità del servizio.

Gli uffici del Dipartimento trasporti terrestri sono un’alternativa più economica per effettuare la revisione dell’auto. Occorre però tenere conto che ottenere un appuntamento richiede tempi più lunghi e gli orari di apertura spesso sono meno flessibili.

La revisione del veicolo nelle officine della Motorizzazione civile comporta un costo di 45 euro. Nei centri privati il prezzo base parte da 54,95 euro, a cui vanno aggiunti l’Iva al 22%, eventuali diritti postali e le commissioni di pagamento. Il costo sale così a circa 79 euro. A questa cifra si aggiungono eventuali spese per le riparazioni necessarie emerse durante il controllo.

I casi particolari della revisione auto

Anche i veicoli storici e da collezione sono soggetti a revisione biennale. Tra questi rientrano le auto registrate in archivi ufficiali come ASI, il Registro Italiano Alfa Romeo, il Registro Italiano Fiat e il Registro Storico Lancia, chiamate a rispettare i criteri richiesti per mantenere lo status di veicolo storico.

Le auto d’epoca non destinate a un uso quotidiano sono impiegate solo in occasioni particolari come parate o manifestazioni. Questi veicoli, radiati dal PRA e privi di targa, sono iscritti in un elenco custodito dal Centro Storico del Dipartimento per i Trasporti e devono superare una revisione dedicata per la verifica sia della sicurezza sia della conformità alle caratteristiche originali per confermare l’iscrizione nell’elenco dei veicoli d’epoca.

Per alcuni mezzi la revisione è annuale per via della loro destinazione d’uso che impone controlli più frequenti per garantire la sicurezza. Tra questi i taxi e i veicoli adibiti a servizio pubblico, i mezzi a noleggio con conducente, le ambulanze per il trasporto sanitario d’emergenza e i veicoli operanti in servizio di linea per il trasporto pubblico regolare.

Revisione scaduta, multe e sanzioni

Se un veicolo non viene sottoposto alla revisione periodica, anche se parcheggiato su suolo pubblico, il conducente è soggetto a una sanzione minima di 173 euro. Con il pagamento entro cinque giorni, l’importo si riduce a 121,10 euro.

Nel caso in cui la revisione non sia stata eseguita per più di una scadenza, la multa viene raddoppiata e sulla carta di circolazione compare la dicitura “Il veicolo è sospeso dalla circolazione sino a revisione effettuata”, a indicare che il mezzo non può circolare fino al superamento dell’ispezione. L’unica eccezione riguarda il tragitto diretto verso il centro di revisione purché si possa dimostrare di avere un appuntamento prenotato.

Se il veicolo viene fermato di nuovo senza revisione, è previsto il fermo amministrativo per 90 giorni. In questa circostanza, la carta di circolazione viene ritirata ed è rilasciato un permesso temporaneo per rientrare a casa. La sanzione in questo caso raggiunge 1.998 euro, ridotta a 1.398,60 euro se pagata entro cinque giorni. In caso di reiterata mancata revisione, oltre alla multa, l’auto può essere confiscata.

La presentazione di un documento falso che attesti una revisione inesistente costituisce violazione del comma 17 dell’articolo 80 del Codice della Strada. In questo caso la multa ammonta a 430 euro, ridotta a 301 euro se saldata entro cinque giorni, e il libretto di circolazione viene ritirato.

Esito negativo della revisione, cosa cambia

Quando il veicolo supera senza criticità tutti i controlli previsti, l’ispettore appone un tagliando sul libretto di circolazione con l’indicazione di “Revisione regolare” e la data dell’ispezione. Questo aggiornamento certifica che l’auto è idonea alla circolazione e conforme agli standard di sicurezza e ambientali stabiliti dalla normativa in vigore.

Se invece emergono difetti di lieve entità, che non compromettono nell’immediato la sicurezza, il veicolo può continuare a circolare, ma solo a condizione che venga riparato. Gli interventi devono essere eseguiti in officina e documentati in modo puntuale, dopodiché l’auto deve essere sottoposta a una nuova verifica entro un mese. In questi casi, sul libretto viene riportata l’annotazione “Revisione ripetere – da ripresentare entro un mese”, a indicare che l’esito è sospeso fino alla risoluzione delle anomalie.

Diverso è il caso in cui nel corso della procedura di revisione dei veicoli saltino fuori problemi gravi da rappresentare un rischio per la sicurezza o da violare i limiti sulle emissioni, sempre più stringenti secondo le direttive dell’Unione europea. In questa situazione scatta la sospensione dalla circolazione: in termini pratici significa che il veicolo non può essere utilizzato su strada e può essere spostato solo per essere condotto in officina per gli interventi riparatori.

Anche in questo caso il libretto viene aggiornato con la dicitura “Revisione ripetere – veicolo sospeso dalla circolazione fino a nuova visita con esito favorevole” che blocca di fatto ogni utilizzo fino al superamento di una nuova revisione.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Guarda la Policy

The cookie settings on this website are set to "allow cookies" to give you the best browsing experience possible. If you continue to use this website without changing your cookie settings or you click "Accept" below then you are consenting to this.

Close