Nel 1992, la Renault Twingo ha rivoluzionato il concetto di citycar con la sua visione audace e allegra, vendendo oltre 4,1 milioni di unità in 25 Paesi. Oggi, in un mercato europeo dove il segmento A è in sofferenza, Renault raccoglie la sfida di far rinascere questo mito in veste totalmente elettrica. La nuova Twingo E-Tech Electric, attesa per il 2026, non è solo un’operazione nostalgia, ma un vero game changer progettato per rendere la mobilità a zero emissioni finalmente accessibile, con un prezzo d’attacco inferiore ai 20.000 euro per la versione Evolution.
La solida base: la piattaforma RGEV small
Il segreto dell’agilità e della competitività della nuova Twingo risiede nella sua “ossatura”: la piattaforma RGEV small. Si tratta della stessa architettura tecnica utilizzata per le sorelle maggiori Renault 5 e Renault 4 E-Tech Electric, opportunamente ottimizzata per le esigenze di una citycar di segmento A. Per contenere i costi e il peso senza sacrificare il piacere di guida, Renault ha adottato un avantreno derivato dai modelli superiori, abbinandolo a un retrotreno a ruote interconnesse derivato dalla Captur.
Con una lunghezza compatta di 3,79 metri e un peso piuma per la categoria elettrica (a partire da 1.200 kg), la Twingo promette una maneggevolezza straordinaria. Il raggio di sterzata di soli 9,87 metri la rende la regina indiscussa delle manovre urbane e delle inversioni a U negli spazi più angusti.
Il motore da 60 kW
Sotto le forme arrotondate e il “faccino” allegro batte un motore elettrico sincrono a magneti permanenti da 60 kW, equivalenti a circa 82 CV. Nonostante la potenza contenuta, la coppia istantanea di 175 Nm garantisce scatti vivaci: la vettura è capace di coprire lo 0-50 km/h in appena 3,85 secondi, assicurando la prontezza necessaria per districarsi nel traffico cittadino (come abbiamo visto nella prova in anteprima).
Una delle innovazioni più interessanti per la guida quotidiana è la funzione One Pedal, disponibile nell’allestimento Techno. Questa tecnologia permette al conducente di gestire accelerazione e frenata quasi esclusivamente con il pedale dell’acceleratore; sollevando il piede, l’auto rallenta fino al completo arresto, massimizzando il recupero di energia e riducendo lo stress negli ingorghi.
Efficienza e pragmatismo: la batteria LFP
La vera rivoluzione tecnologica si nasconde però nella batteria. Per la prima volta, Renault adotta la tecnologia LFP (Litio-Ferro-Fosfato), una scelta strategica che privilegia l’abbondanza di materiali meno critici e riduce i costi di produzione del 20% rispetto alle tradizionali batterie NMC. Con una capacità netta di 27,5 kWh, la batteria è stata “ben dimensionata” per le reali necessità di chi vive la città, pesando solo 212 kg.
Questa configurazione permette alla Twingo E-Tech Electric di raggiungere un’autonomia fino a 263 km nel ciclo WLTP, un dato superiore alle esigenze medie giornaliere degli utenti europei, stimate in circa 35 km. Grazie a consumi estremamente ridotti — a partire da 12,2 kWh/100 km — la ricarica diventa un impegno settimanale e non quotidiano.
Per quanto riguarda il ripristino dell’energia, di serie è previsto un caricatore in corrente alternata da 6,6 kW (che ricarica dal 10 al 100% in circa 4 ore), ma è disponibile in opzione il pack Advanced Charge che porta la ricarica AC a 11 kW (bidirezionale con funzione V2L) e aggiunge la ricarica rapida in corrente continua (DC) da 50 kW, permettendo di passare dal 10 all’80% in soli 30 minuti.