C’è stato un tempo in cui salire a bordo di un’auto significava accendere il motore, cercare una stazione radio decente e affidarsi all’istinto. Quel tempo, oggi, è definitivamente alle spalle. La nuova Renault Clio racconta un’altra storia, più complessa e affascinante, fatta di tecnologia, di intelligenza che non invade ma assiste chi siede a bordo della macchina. È il racconto di un’auto che vuole essere contemporanea senza diventare fredda, digitale senza perdere l’anima. Insomma, una vera Clio, come è sempre stata.
Un impianto speciale
Si parte dall’audio, che non è più un semplice sottofondo ma un’esperienza sensoriale vera e propria. L’impianto Harman Kardon, disponibile in opzione, trasforma l’abitacolo in una sala d’ascolto itinerante grazie a 410 watt di potenza distribuiti su 10 canali. Ma il dettaglio che fa la differenza è la collaborazione con Jean-Michel Jarre: cinque ambienti sonori – Studio, Podcast, Concert, Immersion e Club – pensati per adattarsi all’umore, al contenuto e persino al momento della giornata. Non è solo musica, è atmosfera, è la sensazione di viaggiare dentro una colonna sonora cucita su misura.
Infotainment molto coinvolgente
La pietra d’angolo della tecnologia presente sulla nuova Renault Clio è però il sistema OpenR Link con Google integrato, una sorta di cabina di comando che alza l’asticella per il segmento. Due display da 10 pollici, uno centrale leggermente orientato verso il conducente, offrono un ecosistema completo e intuitivo. Google Maps, Google Assistant e l’accesso a Google Play con oltre 100 applicazioni disponibili rendono l’auto autonoma dallo smartphone. Non serve più collegare il telefono, evitando surriscaldamenti e distrazioni: tutto è già lì, integrato, fluido, sicuro. Con il piano Internet incluso, la Renault Clio diventa una piattaforma connessa sempre attiva, capace di offrire fino a 40 ore mensili di streaming audio e tre di video, direttamente dal sistema di bordo.
E il futuro è già scritto. Nei prossimi aggiornamenti over the air arriverà Google Gemini, l’assistente IA destinato a sostituire Google Assistant. Qui il salto è culturale prima ancora che tecnologico. Gemini non chiede comandi rigidi, non pretende formule esatte: dialoga. Si può parlare con naturalezza, interrompere una frase, cambiare lingua a metà discorso. È un assistente conversazionale vero, che promette di semplificare la guida e ridurre la distanza tra uomo e macchina. E lo farà anche sulle Clio già in circolazione, senza bisogno di cambiare auto, solo grazie a un aggiornamento software.
Ben 29 ADAS presenti
Sul fronte della sicurezza, Renault non si limita a rispettare la normativa, ma prova ad anticiparla. Fino a 29 sistemi di assistenza alla guida trasformano la compatta francese in un laboratorio di ADAS normalmente riservati a segmenti superiori. L’Active Driver Assist, con cruise control adattivo intelligente, regola la velocità in base al profilo della strada, alle curve, alle rotatorie e persino al traffico laterale, evitando manovre rischiose. In caso di inattività del conducente, il sistema non si limita a un avviso: rallenta l’auto, attiva le quattro frecce e la porta a fermarsi in sicurezza. È la tecnologia che si prende la responsabilità quando l’uomo non può più farlo.
Non mancano dettagli che fanno la differenza nella vita quotidiana: la frenata automatica in retromarcia, l’alert di uscita sicura degli occupanti, le telecamere HD con visione a 360 gradi e quella interna, nel montante del parabrezza, che monitora stanchezza e distrazione del guidatore, in linea con la normativa GSR2.3. E poi c’è una scelta intelligente, quasi controcorrente: il My Safety Switch. Un pulsante semplice, a sinistra del volante, che permette di richiamare con un gesto le proprie preferenze sugli ADAS, evitando di doverle reimpostare a ogni avviamento. È un piccolo dettaglio, ma racconta una filosofia chiara: la tecnologia deve servire il conducente, non dominarlo. La nuova Clio non grida al futuro, lo costruisce in silenzio. E lo fa con quella misura tutta francese che rende l’innovazione non un esercizio di stile, ma un compagno di viaggio.